Developer chiede, Steve risponde

di Andrea "C. Miller" Nepori 24

stevecmooon
The Little App Factory (LAF) è una software house australiana che realizza software per Mac. Di recente i legali di Apple hanno inviato all’azienda una delle classiche cease&desist letter chiedendo senza mezzi termini l’eliminazione della parola iPod dal nome del software iPodRip, utility shareware sviluppata da LAF che permette di rippare sul proprio Mac le canzoni contenute in un iPod. L’applicazione, creata nel 2003, gode di una buona fama presso tutti gli utenti Mac ed è stata scaricata già 5 milioni di volte. Temendo di perdere gran parte della propria utenza a causa del cambio di nome, John Devor, CEO di Little App Factory, ha scritto a Steve Jobs. Che ha risposto, incredibilmente, ma non proprio come lo sviluppatore poteva aspettarsi.

Devor ha scritto una email ben dettagliata, dilungandosi sul fatto che molto del successo dell’applicazione è dovuto al passa parola e che un cambio di nome avrebbe comportato un problema anche sotto questo punto di vista. Il tutto a vantaggio dei concorrenti spregiudicati che a differenza di LAF, dice lo sviluppatore, mettono in campo metodi poco trasparenti, forniscono applicazioni di scarsa qualità e in alcuni casi operano in maniera subdola spacciando per gratuite applicazioni che in realtà prevedono il pagamento di una quota mensile.

Del resto, continua il developer, iPodRip è un utility che non ha mai fatto “del male” ad Apple. Anzi, fornisce un “servizio secondario” che negli anni ha di certo favorito la fidelizzazione degli utenti al proprio lettore mp3 made in Cupertino.  Perché dunque non lasciare che venga utilizzato il solito nome e un’icona che richiama l’iPod?

La lettera si chiude con una vera e propria richiesta di aiuto a El Jobso, condita con un po’ di sana riverenza:
L’obiettivo della nostra azienda è di creare il software della più alta qualità possibile, con la migliore user experience possibile. Io stesso ho lasciato la scuola da poco per seguire la mia strada nell’industria del software per Mac, e lei è stato di costante inspirazione per me.

La risposta di Steve oltre che inusuale e sorprendente, è stata un vero e proprio capolavoro di sintesi:

Cambia il nome delle tue apps. Non vedo tutto questo gran problema.

Steve.

Inviato dal mio iPhone.

Indovinate un po’? Per evitare altri e ben più gravi problemi legali, Devor ha seguito il consiglio ed ora l’applicazione si chiama iRip. E che non si dica poi che Steve Jobs non ascolta e non sa consigliare i giovani che mostrano spirito imprenditoriale.