Crackato l’account Amazon di Steve Jobs?

di Andrea "C. Miller" Nepori 8

Il presunto screenshot dell’account di Steve Jobs scattato dal cracker “orin0co”. Clic per ingrandire.

Un cracker che si fa chiamare orin0co sostiene di essere riuscito a prendere il controllo dell’account Amazon di Steve Jobs.
A riportare la notizia in esclusiva è Leander Kahney, autore del bestseller “Nella mente di Steve Jobs”, sul proprio blog Cult of Mac. Il cracker ha contattato direttamente il giornalista per cercare di vendere le informazioni sensibili ricavate dallo spionaggio dell’account del CEO di Apple.
Non è chiaro, dagli elementi noti finora, se ciò che viene sostenuto dal cracker corrisponde a verità. Amazon nega qualsiasi intrusione (ma orin0co sostiene che loro non possano essersi accorti di nulla) mentre Apple non ha ancora commentato al riguardo.

Stando a quanto emerge dallo scambio di email fra Kahney e il “ladro di account”, il profilo di Steve Jobs su Amazon non sarebbe stato mai modificato o danneggiato perché l’intenzione del cracker non è quella di provocare danni ma solo quella di dimostrare che anche un pesce grosso come il CEO di Apple può cadere vittima di un attacco phishing.

Il cracker, nello specifico, avrebbe messo in pratica una tecnica nota come whaling, ovvero il phishing applicato in maniera mirata al fine di sottrarre dati e informazioni sensibili a persone importanti o famose (capi d’azienda, personaggi pubblici e via discorrendo). Alla vittima viene inviato un messaggio di posta elettronica accuratamente studiato e denso di informazioni personali, che tuttavia sono spesso di dominio pubblico o facilmente reperibili data la visibilità del personaggio.

Secondo orin0co (che ha contattato Kahney proprio perché autore del libro Inside Steve’s Brain) Steve Jobs sarebbe un vero entusiasta dell’acquisto online e avrebbe comperato qualcosa come 20.000 articoli nel corso di dieci anni.

La storia di questo presunto cracker risulta credibile solo se non si considerano alcune contraddizioni e particolari poco chiari. In uno screenshot inviato a Leander Kahney come prova (in apertura), ad esempio, si vedono solamente tre acquisti, e l’unico con una data riconoscibile risalirebbe all’ottobre del 2008. Ma 20.000 articoli in dieci anni equivalgono a circa 5 acquisti al giorno. O Jobs ha piazzato ordini per centinaia di articoli alla volta oppure i conti non tornano.

In compenso può essere interessante sapere che Steve Jobs ha comprato un libro sulla storia della bomba atomica. Che sia un indizio su uno dei prossimi innovativi prodotti Apple?

Un commentatore di CoM ha colto la palla al balzo e ha proposto lo screenshot dell’account di Bill Gates. Anche in questo caso l’ultimo ordine svela interessanti retroscena.

Rob Beschizza di Boing Boing Gadgets, su suggerimento del sottoscritto, ha invece proposto la copertina del prossimo libro di Leander Kahney.