Ashton Kutcher al MacWorld parla di jOBS

di Lorenzo Paletti Commenta

L’attore Ashton Kutcher, che oltre ad avere sostituto l’immortale Charlie Sheen in Due Uomini e Mezzo interpreta anche Steve Jobs nel film indipendente basato sulla vita del fondatore di Apple jOBS, è stato intervistato insieme al coprotagonista del film Josh Gad durante l’ultimo MacWorld da Paul Kent.

Proprio Gad, noto soprattutto per il suo ruolo nel musical di grande successo The Book of Mormon di Matt Stone e Trey Parker, ammette di essersi convertito ad Apple in tarda età: “Non sapevo molto della strada seguita da Apple per essere quella che è. Sono stato uno che si è convertito tardi, immagino, non ho usato un prodotto Apple fino a quando non è stato lanciato iPod. Mia moglie ha portato a casa uno di questi computer e ha cambiato la mia idea di cosa potesse essere un computer, in termini di semplicità d’uso”.

Kutcher ha invece ammesso: “Avevo un Apple IIGS quando ero un bambino. Mio papà ne portò uno a casa. Tutto quello che facevo era giocare a questo gioco chiamato Number Munchers, e la cosa che preferivo fare era andare nel pannello di controllo e smanettare con le impostazioni”.

Il film jOBS ha raccolto reazioni molto differenti. Forse anche per questa ragione Kutcher ha sentito il bisogno di sottolineare il grande impegno messo nell’opera: “Steve Jobs è una sorta di eroe. Così quando ho guardato la sceneggiatura ho visto delle cose che mi hanno fatto dire: ‘Aspetta un attimo’. Ho conosciuto il regista di jOBS Josh Stern, e anche lui aveva le stesse idee”. Parlando delle incongruenze tra il film e la realtà: “Noi non eravamo lì. Quando fai un film devi avere una narrativa che funziona. La storia deve avere un aarco che permetta al film di essere interessante e sia verosimile in relazione a quelle persone in quegli eventi”.

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