Panic annuncia Diet Coda per iPad e Coda 2

di Andrea "C. Miller" Nepori 4

La critica che più spesso sento rivolgere all’iPad si può riassumere nella frase: “va bene per giocare, ma non per lavorare”.
Le app che contribuiscono a contraddire questo assunto, soprattutto nel caso di coloro per i quali “lavorare” significa principalmente manipolare file o elaborare documenti di varia natura, sono ormai una moltitudine.
Ora possiamo aggiungerne un’altra alla già lunga lista, perché Panic ha ufficialmente annunciato Diet Coda, una versione mobile del suo pluripremiato e famosissimo Coda per Mac.
E le buone notizie dall’Oregon non sono finite, visto che anche l’attesissimo Coda 2 è finalmente pronto per il prime time. Entrambi i software saranno disponibili a partire da giovedì 24 maggio.

Diet Coda

La tagline con cui Panic descrive il nuovo Diet Coda parla praticamente da sola “Make Quick Web Fixes On The Go”. Non un software per scrivere una Divina Commedia di codice, quindi, ma un’utile aiutante sempre disponibile per tutti coloro che hanno necessità di tenere sotto controllo il codice dei propri siti o di altri progetti anche quando l’unico strumento a disposizione è l’iPad.

Quella che promette Panic è la “Post-PC Perfection”, un’esperienza d’uso che non farà rimpiangere il Mac Desktop. Da giovedì sapremo giudicare se questa pretesa è fondata su basi solide, anche se è lecito supporre, per fiducia nei confronti di Panic, che la risposta sia decisamente positiva.
Nel frattempo possiamo scorrere una lista delle feature particolarmente accattivante.

La ratio seguita da Panic nello sviluppo di Diet Coda è la stessa che troviamo alla base di Coda per Mac, vale a dire un’offerta a tutto tondo di strumenti necessari al Web Developer per completare il proprio lavoro. Diet Coda include quindi una shell attraverso l’integrazione dell’app Prompt (già disponibile in versione standalone da tempo) e funzioni di file management remoto che prendono in prestito direttamente da Transmit. A condire il tutto la visione per “Siti” che già conosce chi utilizza Coda su Mac.

Fra le altre caratteristiche val la pena citare la possibilità di editare file remoti direttamente, l’highlight della sintassi compatibile con HTML, CSS, Javascript, PHP e molti altri in futuro, la Keyboard contestuale per un editing più rapido, la funzione di Ricerca e Sostituzione del testo rapida e le Clips con le quali inserire rapidamente delle porzioni di codici che si ripetono sempre identiche.
Ma soprattutto Air Preview,  la funzione che trasforma l’iPad in uno strumento di anteprima per il codice sviluppato su Coda 2.

Coda 2

Se vi muovete nell’ambito del Web Design e lavorate su un Mac ci sono molte probabilità che abbiate già sentito parlare (o che già utilizziate) Coda.
Il software per il l’editing a finestra singola di Panic gode di ampia popolarità ma non subisce aggiornamenti sostanziali dal 2007. Nel giro di cinque anni Coda ha saputo integrare molte funzioni e caratteristiche utili, ma ancora mancava di tante piccole accortezze che gli sviluppatori continuavano a chiedere a gran voce.

Panic ha ascoltato, ha lavorato sodo prendendosi il proprio tempo e ora è pronta per presentare una versione 2 di Coda completamente rinnovata.
Le nuove feature di Coda 2 sono troppe (più di 100) e vale la pena scoprire le più importanti attraverso il video-tour che Panic ha approntato sulla pagina ufficiale del software.

L’interfaccia del programma è stato completamente rivoluzionata, con una nuova modalità full screen, una super sidebar che permette di tenere sotto controllo tutte le funzioni e un sistema di “tabbing” più rapido e intuitivo rispetto a quello della versione attuale. L’editor integra varie feature richieste da molto tempo, come ad esempio la possibilità di collassare ampie porzioni di codice che non hanno bisogno di revisioni frequenti, le indentazioni automatiche e un sistema di autocompletamento dinamico che tiene conto anche delle variabili e delle funzioni definite dall’utente.

Interessanti novità anche nell’editor CSS, con la possibilità di osservare live i cambiamenti apportati alla pagina ed effettuare il debug in tempo reale con un Web Inspector integrato direttamente nella finestre di anteprima. Miglioramenti anche per le Clips, con scorciatoie da tastiera personalizzabili, placeholder per la velocizzazione dell’input e per la ricerca e sostituzione avanzata e condivisione delle Clips con il proprio team. E ancora: compatibilità con iCloud per la sezione Sites, con la possibilità di avere la propria lista di progetti sempre aggiornata fra i dispositivi.

Coda 2 copre inoltre una  lacuna importante e introduce un nuovo strumento per l’editing dei databese MySQL, con un editor integrato che permette di lavorare sulla struttura della base di dati ma soprattutto di effettuare Query arbitrarie direttamente da Coda, una funzionalità indispensabile in fase di testing e immancabile per un software che aspira ad essere una soluzione all-in-one per chi sviluppa per il Web.

E poi c’è la già citata Air Preview, una chicca a sorpresa che lega a doppio filo la release di Coda 2 e quella di Diet Coda. Air Preview permette di elaborare ed editare su Mac e testare l’anteprima direttamente sull’iPad sul quale è installato Diet Coda. Una funzionalità a dir poco utile per lo sviluppo di progetti Web destinati alla visualizzazione sul tablet che al momento mancava ed era affidata a soluzioni manuali (la mia personale consiste nell’utilizzare il webserver del Mac e Safari per iPad).

Prezzi e disponibilità

Diet Coda e Coda 2 saranno disponibili rispettivamente su App Store e su Mac App Store da giovedì 24 maggio prossimo.
Diet Coda costerà  9,99$ (quindi supponiamo intorno ai 7,49€) per le prime 24 ore dal lancio e passerà successivamente al prezzo standard di 19,99$. 
Coda verrà lanciato con un prezzo speciale di 45$, anche in questo caso valido solo per le prime 24 ore, e sarà poi portato a 75$, il prezzo di upgrade che Panic manterrà a tempo indefinito prima di riportare il software al prezzo standard attuale di 99$.