Palm Pre & iTunes: Apple dice la sua

di Andrea "C. Miller" Nepori 12

Non è un mistero ormai che il Palm Pre possa sincronizzarsi con iTunes. Il dispositivo, “camuffandosi” da iPod, viene riconosciuto dal software ed è in grado di operare una sincronizzazione paragonabile a quella che avviene su iPhone. Il recente aggiornamento ad iTunes 8.2 non ha limitato questa funzionalità, ma adesso Apple ha sparato un colpo di avvertimento, sotto forma di articolo della Knowledge Base:

Apple è a conoscenza del fatto che alcune terze parti sostengono che i propri riproduttori di media digitali sono in grado di sincronizzarsi con il software Apple. Tuttavia Apple non provvede supporto, né testa la compatibilità con riproduttori di media digitali non Apple e, poiché il software viene modificato nel tempo, nuove versioni di iTunes potrebbero non fornire più la funzionalità di sincronizzazione con riproduttori di media digitali non Apple.

Non ci vuole la saggezza infinita di un analista finanziario per intuire che Apple si sta riferendo senza mezzi termini al Pre di Palm.
L’azienda, il cui CEO è Jon Rubinstein, ex dirigente Apple, ha preso atto della frecciata e ha scoperto il gioco rendendo esplicito il riferimento con la propria risposta ufficiale. Lynn Fox, portavoce di Palm ha detto ad AllThingsD:

Il media sync di Palm funziona con l’attuale versione di iTunes. Se Apple sceglie di disabilitare il media sync in una futura versione di iTunes, sarà un colpo diretto a tutti i loro utenti, cui verrà sottratta la possibilità di un’integrazione seamless. Tuttavia, le persone avranno la possibilità di scegliere. Potranno rimanere ad una versione di iTunes che funziona per sincronizzare la propria musica con il Pre, potranno trasferire la musica via USB, e ci saranno numerose applicazioni di terze parti che potranno prendere in considerazione.

La risposta di Palm è più che comprensibile ma anche parecchio ingenua. Per quale motivo Apple non dovrebbe modificare iTunes in modo da disabilitare il supporto al Palm Pre, un dispositivo che si pone in diretta concorrenza con il suo prodotto di punta, vale a dire iPhone?

Il vero problema che ora Palm si troverà a dover affrontare è come spiegare ai propri clienti che una delle caratteristiche del prodotto non è più disponibile. Non è una mossa molto intelligente legare una delle features dichiarate del proprio smartphone alle insindacabili decisioni di una delle principali aziende concorrenti.