Nuova politica per iTunes Plus

di Redazione 3

Se avevate iniziato a risparmiare, avete preso informazioni per aprire un mutuo o vi siete rivolti ad una finanziaria per ottenere un prestito al fine di aggiornare la vostra libreria musicale al formato iTunes Plus, fermate tutto!

Da oggi è infatti possibile decidere di non procedere all’aggiornamento dell’intera libreria, ma si può infatti acquistare anche un solo dei propri brani nel formato ad alta qualità senza DRM (o quasi).

Come vi avevamo spiegato qualche tempo addietro, la trasformazione del proprio catalogo multimediale nel nuovo formato DRM free non è gratuita, anzi: è necessario pagare circa il 30 percento del prezzo di ogni traccia, video o album che si possiede.

Il tutto, fino a ieri, veniva perfezionato semplicemente con la pressione di un tasto, il cosiddetto Acquista in un click, tramite il quale ogni brano e ogni video presente nella nostra cartella di iTunes e precedentemente acquistato dal negozio musicale di Apple, veniva aggiornato al nuovo formato.

Da oggi invece, come annunciato da una schermata che richiede di accettare i nuovi termini della licenza, è invece possibile, oltre a premere il classico pulsantone che permette di aggiornare l’intera libreria, selezionare i singoli brani che si desiderano trasformare nel nuovo standard di iTunes.

Occorre però prestare attenzione, all’atto dell’acquisto, perché Apple ha infilato un piccolo (ma non insignificante, almeno per le nostre tasche) bug all’interno della procedura.

Infatti, se si acquista un aggiornamento utilizzando il Carrello della spesa standard di iTunes, al momento del pagamento si avrà l’amara sorpresa che il prezzo non è pari a circa un terzo del prezzo totale, ma è il prezzo pieno, come se si stesse acquistando il prodotto multimediale (brano, album o video che sia) per la prima volta.

Per acquistare il brano a prezzo corretto, occorre abilitare la funzione di Acquisto in un click: bisogna accedere al menù Preferenze di iTunes (⌘,) e nella sezione Store si trova l’opzione suddetta.

Per un’azienda che vanta di essere attenta anche ai più piccoli dettagli, è un bug piuttosto fastidioso. Forse la funzione di update selettivo è stata attivata un po’ troppo in fretta a causa delle lamentele degli utenti?