Apple annuncia Final Cut Pro X: 299$, a giugno nel Mac App Store

di Andrea "C. Miller" Nepori 25

Come suggerito dalle indiscrezioni che si sono susseguite nei giorni scorsi, Apple ha presentato Final Cut Pro X durante il Final Cut User Group SuperMeet, evento collaterale del NAB di Las Vegas, la fiera più importante dell’anno per il settore della produzione video. Il software costerà 299€ e potrà essere acquistato e scaricato dal Mac App Store a giugno.

Come promesso da Steve Jobs in persona in una vecchia email in risposta ai dubbi di un utente e come trapelato dalle testimonianze di chi aveva visto il software in anteprima nel segreto del Campus di Cupertino, Final Cut Pro X introduce molte interessanti novità, a partire da quella che viene chiama “Timeline magnetica”, che permette di spostare le clip presenti nella timeline senza influenzare la posizione di altre clip, nuove potenzialità di gestione del colore con color sync e la possibilità di applicare le keywords alle sezioni selezionate – non necessariamente ad una intera clip.

Apple non ha ancora diffuso un comunicato ufficiale su Final Cut Pro X, ma un portavoce dell’azienda ha confermato a Jim Dalrymple che presto verranno annunciate altre news anche sulla suite di programmi che compongono il Final Cut Studio.

Novità generali

Ulteriori dettagli su Final Cut Pro X sono disponibili grazie alla copertura via Twitter dei numerosi presenti all’evento e grazie soprattutto al liveblog di PhotographyBay e MacRumors. Ecco di seguito qualche dettaglio in più sulla nuova versione del programma di montaggio di casa Apple.

  • Final Cut Pro X sarà a 64-bit
  • Nuova interfaccia rinnovata graficamente più piacevole di quella attuale
  • Sistema di riproduzione delle clip totalmente resolution-independent
  • Implementazione di Grand Central Dispatch: il carico di lavoro verrà suddiviso al massimo su tutti i Core disponibili sulla macchina aprendo le porte ad una serie di possibilità nuove che sfruttino al massimo la potenza del computer.
  • Supporto per video di ogni tipologia e risoluzione, fino ai formati 4K
  • Background rendering – tempi di lavoro sulle clip ridotti drasticamente!
  • Nuove opzioni di importazione, con la possibilità di effettuare alcune rilevazioni e sistemazioni sull’immagine in fase di importazione: Riconoscimento del tipo di media, stabilizzazione, riconoscimento delle persone, del tipo di inquadratura, bilanciamento del colore e pulizia dell’audio.
  • Smart Collections: un’opzione alla iMovie che probabilmente si rivelerà utilissima, in quanto permette di organizzare automaticamente i media per tipologia, o sulla base del numero di persone presenti nell’inquadratura o ancora in base alla tipologia di inquadratura stessa.

Timeline

Le novità della Timeline sono tante e tali da meritare una menzione a parte. In Final Cut Pro X Apple introdurrà quella che viene chiamata “Timeline magnetica”. Non è facile giudicare e descrivere al meglio le caratteristiche della nuova funzione senza averci messo sopra le mani, ma a quanto pare si tratta di una feature che permetterà di spostare le clip senza interferire con la posizione delle altre. In pratica con questa funzione attiva non sarà più possibile mandare fuori sync una clip e un audio secondario spostando un’altra clip che utilizza la medesima traccia per l’audio o il video. Le clip non selezionate nel caso specifico verranno automaticamente “ridistribuite” su nuove tracce mantenendo la propria posizione nella timeline.

Le clip potranno poi essere unite a formare delle “conglomerate” che rendono più semplice la comprensione della sotto-sequenza formata. Il gruppo così linkato si muove unito se si va ad operare un’editing generale, più ampio, ma può essere editato in maniera più precisa in ogni momento.

Anche l’editor di precisione sulla Timeline è stato rivoluzionato. Con un click sul punto di contatto fra due clips sarà possibile attivare l’editor e vedere che cosa si nasconde al di fuori dei bordi. Un’altra caratteristica che Final Cut sembra aver preso in prestito da iMovie, nell’ottica di una semplificazione che riduca la ripidità della curva di apprendimento del programma ma allo stesso tempo non lo “annacqui” un po’ troppo per i gusti degli utenti avanzati e dei produttori.

Altre novità che hanno a che fare con la timeline:

  • Durante il processo di organizzazione dei file si possono trascinare gli effetti sulle clip e vedere al volo che succede, tutto non-distruttivo.
  • L’applicazione delle keyword a sezioni di clip si può fare direttamente dalla timeline, selezionando la porzione cui attribuire parole chiave
  • Visualizzazione filmstrip per il contenuto di una clip
  • Auto-Sync delle forme d’onda. “Assomiglia ad una specie di Plural Eyes integrato”, dicono su PhotographyBay
  • Il controllo volume è integrato sulle tracce (e andiamo!) senza più bisogno di operare con i keyframe
  • Re-timing delle clip integrato. Una volta effettuato il re-timing si possono poi effettuare modifiche di precisione alla clip
  • Color Match: sulla base di una clip campione si può applicare la correzione colore ad una clip “destinataria”. La color correction non sarà mai più la stessa cosa
  • Il girato in diversi formati si può buttare indistintamente sulla stessa sequenza: ci pensa FCP X a renderizzare e sistemare tutto quanto per permettere una visualizzazione fluida della sequenza, indipendentemente dal tipo di video inserito

Altri dettagli e foto: PhotographyBay.
Qui un video di uno spezzone della presentazione.