Mountain Lion: Gatekeeper decide che applicazioni possono essere avviate

di Lorenzo Paletti 12

La prima domanda che è saltata in mente a molti utenti e sviluppatori quando Apple ha annunciato il lancio di Mac App Store è stata: “Sarà chiuso quanto App Store?”. Il negozio digitale di software lanciato da Apple nel 2008 per iOS si fonda su un rigido sistema di controllo per la pubblicazione del software, e (almeno in linea teorica) solamente le applicazioni scaricate da App Store possono essere installate su un iPhone, un iPod touch o un iPad. Il Mac, con il suo Mac App Store, è destinato alla stessa fine? Apple vuole assumere il controllo assoluto di ciò che può essere installato anche su un computer? Sembra di no, almeno non per il momento. Mac OS X Lion permette ancora di scaricare del software dalla rete e installarlo liberamente, ma la situazione è già pronta a mutare con Mountain Lion.

Tra le nuove feature che Cupertino ha integrato nel suo ultimo sistema operativo ce n’è una, chiamata Gatekeeper, che promette di bloccare il lancio di qualsiasi applicazione non certificata da Apple. Aspettate però a gridare allo scandalo.

Gatekeeper effettua un controllo di qualsiasi applicazione avviata. Se questa non contiene un certificato (gratuitamente rilasciato da Apple agli sviluppatori iscritti al suo Developer Program) questo non viene lanciato. Le proprietà di Gatekeeper possono però essere liberamente modificate nelle Preferenze di Sistema. Nella developer preview rilasciata ieri, Gatekeeper è attivo di default, e pare che anche i portavoce di Apple (che nelle scorse settimane hanno privatamente presentato ad alcuni membri della stampa il sistema operativo) abbiano dichiarato che Cupertino ha intenzione di lasciare attivata questa funzione al lancio ufficiale del sistema operativo. La ragione è semplice: preservare l’esperienza dell’utente finale, soprattuto se questo viene da iOS ed è abituato ad acquistare e scaricare software controllato e certificato da Apple.

Gatekeeper ha tre diversi livelli di blocco: Il più rigido prevede che solamente le applicazioni scaricate da Mac App Store possano essere avviate. Il secondo consente anche ad app di sviluppatori certificati di essere lanciate. Il terzo livello, che è sostanzialmente quello attualmente disponibile in Lion, è di tipo completamente aperto: qualsiasi applicazione può girare sul sistema operativo.

L’idea degli sviluppatori certificati è semplice. Apple rilascia un certificato (personalizzato) agli sviluppatori iscritti al suo Developer Program. Lo sviluppatore può inserire il certificato nella sua applicazione, rendendola così funzionante anche al secondo livello di sicurezza di Gatekeeper. Apple può in questa maniera rintracciare, in caso di problemi, lo sviluppatore, ed eventualmente inserire in una blacklist  le sue applicazioni, così che vengano automaticamente riconosciute da Mountain Lion e conseguentemente bloccate.

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