L’app di WikiLeaks (non ufficiale) rimossa da App Store

di Luca Iannario 2

Il clamoroso caso di WikiLeaks si è ripercosso nche su App Store. In base a quanto apprendiamo da MacRumors, infatti, l’app non ufficiale dedicata all’omonimo portale Web, che come saprete ha pubblicato documenti governativi segreti, è stata rimossa dallo store digitale dell’azienda di Cupertino.

Lo sviluppatore, Igor Barinov, è stato contattato tramite iTunes Connect ed è stato informato della rimozione della propria applicazione da App Store. Lo stesso Barinov, tramite il suo account Twitter, ha comunicato la notizia. L’app in questione vendeva i contenuti del sito (che in realtà sono gratuiti) per 1,99 dollari e non era riconosciuta ufficialmente. Tuttavia, secondo quanto sostiene lo stesso sviluppatore, metà del ricavato sarebbe stato donato a WikiLeaks.

La sua approvazione, avvenuta appena cinque giorni fa, era sembrata effettivamente molto strana, considerando gli effetti politici che ha scatenato WikiLeaks in ambito internazionale, soprattutto se si pensa che anche altre grosse aziende come Amazon, PayPal e Mastercard hanno subito preso le distanze dal portale che ha suscitato non poche polemiche nelle ultime settimane.

Non c’è stata ancora una versione ufficiale da parte di Apple circa i motivi che hanno portato alla rimozione dell’applicazione da App Store. Fino ad ora, sono state avanzate due ipotesi. Secondo la prima, l’app è stata rimossa perché non conforme ai criteri specificati da Apple per effettuare delle donazioni. Per inviare delle donazioni, infatti, le app devono essere gratuite e permettere di versare del denaro direttamente alle organizzazioni riconosciute tramite sito Web o SMS.

La seconda ipotesi, avanzata da Business Insider, attribuisce la rimozione solo ed esclusivamente ai contenuti sensibili fruibili attraverso l’app. Secondo quanto avrebbe dichiarato un portavoce di Apple, “Abbiamo rimosso WikiLeaks perché viola le linee guida per gli sviluppatori. Un’app deve rispettare tutte le leggi locali”.

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