Tim Cook si schiera contro legge omofoba in Indiana

di Lorenzo Paletti Commenta

Il CEO di Apple si è schierato contro una legge omofoba entrata in vigore in Indiana negli ultimi giorni. Con questa legge gli esercenti potranno rifiutarsi di servire clienti omosessuali facendo appiglio al loro credo religioso. Cook ha fatto sentire la sua voce con una lettera sul Washington Post.

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Una nuova legge, entrata in vigore nelle scorse ore in Indiana, permette ad un esercente di rifiutare di offrire servizio ad un cliente che va contro il credo dell’esercente. A Tim Cook, diventato paladino dei diritti umani, la cosa non va giù. Per questo motivo il CEO di Apple ha scritto una lettera, pubblicata dal Washington Post, sull’argomento.

Nella lettera si legge:

Una nuova ondata di leggi, introdotte in oltre due dozzine di stati, permetterebbe alle persone di discriminare i loro vicini di casa. Alcune di queste leggi, come quella entrata in vigore in Indiana la scorsa settimana, dice che le persone potranno citare il loro credo religioso per rifiutare servizio ad un cliente, opponendosi perfino alle leggi contro la discriminazione.

Altre leggi sono ancora più trasparenti nel loro tentativo di discriminare. La legge che si sta considerando in Texas toglierà pensione e salari a chi rilascerà licenze a matrimoni tenuti tra due persone dello stesso stesso – anche se la Corte Suprema bloccherà la legge che impedisce matrimoni tra persone dello stesso attualmente in vigore in Texas.

In totale ci sono oltre 100 leggi che sono state disegnate per creare discriminazione negli stati in cui entreranno in vigore.

Queste leggi razionalizzano l’ingiustizia pretendendo di difendere qualcosa che sta a cuore a molti di noi. Vanno contro i principi fondanti su cui è stata costruita la nostra nazione, e hanno il potere di cancellare anni di progresso verso una maggiore uguaglianza.

Ho un grande rispetto per la libertà religiosa. Da piccolo sono stato battezzato in una chiesa battista, e il credo religioso è sempre stato una importante parte della mia viga. Non mi hanno mai insegnato, né credo che sia possibile, che la religione debba essere usata come una scusa per discriminare.

Cook ha anche utilizzato il suo profilo Twitter per ricordare che ad Apple si fa di tutto per trattare ogni cliente nello stesso modo: “Nel mondo facciamo di tutto per trattare ogni cliente nello stesso modo – indipendentemente da dove arrivi, da quale dio veneri e chiunque ami”.

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