Tim Cook parla di privacy in una nuova intervista

di Giovanni Ferlazzo 2

Tim Cook, CEO di Apple, parla a ruota libera della privacy nel corso di un'intervista concessa al portale NPR.

Si parla ancora di Apple e privacy. Dopo aver pubblicato e migliorato la sezione del sito web dedicata alla questione, come abbiamo spiegato ieri in un articolo, l’amministratore delegato Tim Cook è stato intervistato da Robert Siegel di NPR.org parlando di come la compagnia protegga i dati degli utenti e utilizzi questi informazioni.


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Il CEO esordisce spiegando che Apple progetta i propri prodotti pensando innanzitutto alla privacy dell’utente: l’obiettivo è quello di permettergli di controllare chi può vedere e utilizzare i dati personali. “Progettiamo i nostri prodotti in modo tale che la privacy sia già garantita all’interno. Così come per la sicurezza. Se ci pensate bene, alcuni dei nostri dati più personali sono conservati nel telefono: dati finanziari, informazioni sanitarie, conversazioni con amici, parenti e colleghi di lavoro. Così, invece di prenderli, lasciamo che i dati vengano conservati e criptati nello smartphone sotto il controllo dell’utente“.

Si tocca anche il delicato argomento delle “back door” che permetterebbero alle agenzie governative di accedere ai dati dell’utente per la sicurezza nazionale ma che, al contempo, potrebbero permettere a malintenzionati di far lo stesso. Tim Cook crede che questo stratagemma in realtà non funzioni e i governi dovrebbero convincersi di ciò accettando che la decriptazione è ormai un must nel mondo moderno.

Secondo i nostri valori, le persone hanno diritto alla loro privacy. E i nostri clienti non sono nostri prodotti. Noi non collezioniamo un mucchio di vostri dati per comprendere ogni dettaglio sulle vostre vite. Semplicemente non è il tipo di business in cui siamo inseriti“, ha successivamente aggiunto l’esecutivo.

Riguardo invece l’utilizzo dei dati raccolti effettivamente da Apple, il CEO sostiene che può essere utile per lo società conoscere la cronologia acquisti dell’utente su iTunes o App Store per fornire migliori suggerimenti. Tuttavia, traccia una linea importante che segna il confine tra le cose che possono essere raccolte dalle applicazioni e quelle che invece devono rimanere necessariamente riservate.

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Commenti (2)

  1. Perché non ci parla del progetto timetravel…..

    1. Lo ha gia’ fatto! Tra un mese.

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