Tim Cook al WSJ: le discriminazioni rallentano produttività e creatività

di Lorenzo Paletti Commenta

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Tim Cook, CEO di Apple, ha scritto una lettera, pubblicata sul Wall Street Journal, in cui esprime il suo supporto per l’Employment Nondiscrimination Act. Una legge che mira a rendere illegale la discriminazione sul luogo di lavoro in base al proprio sesso o orientamento sessuale.

Scrive Cook nella lettera:

Ad Apple, facciamo di tutti per essere certi che le persone non debbano identificarsi quando arrivano alla porta. Ci impegniamo per creare un posto di lavoro sicuro e accogliente per i dipendenti, qualsiasi sia la loro razza, genere, nazionalità o orientamento sessuale.

Cook prosegue spiegando che questo comportamento non è solo fondamentale per i diritti umani, ma anche un ottimo motore per la produttività e la creatività:

Quando le persone si sentono valutate per quello che sono, hanno l’agio e la confidenza per fare il migliore lavoro delle loro vite.

Cook sostiene che i regolamenti interni di Apple assicurino una maggiore protezione ai dipendenti rispetto alle leggi federali attualmente in vigore negli Stai Uniti, e invita la House of Representatives a votare a favore dell’Empolyment Nondiscrimination Act:

Le protezioni che promuovono l’equalità e la diversità dovrebbero non essere condizionali o legate all’orientamento sessuale di qualcuno. Per un tempo troppo lungo, troppe persone hanno dovuto nascondere parte della loro personalità sul luogo di lavoro.

La legge è stata appoggiata anche dal Presidente degli Stati Uniti Barack Obama, che ha scritto una lettera aperta simile a quella di Cook sulle pagine dell’Huffington Post. Obama sostiene che:

Negli Stati Uniti d’America, chi siete e chi amate non dovrebbe essere un buon motivo per farvi licenziare.

Cook, che raramente si rivolge alla stampa per parlare di Apple e tecnologia, ancora più raramente rilascia dichiarazioni per questioni estranee al suo ruolo.

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