
Una delle più importanti novità è l’apertura di Touch ID a tutti gli sviluppatori. Forse è arrivato il giorno nel quale potremo dimenticarci di tutte le password che abbiamo dovuto tenere a memoria per le applicazioni di terze parti. Touch ID potrà ottenere l’accesso a tutte le password salvate in Portachiavi, una funzione lanciata lo scorso anno con Mavericks e iOS 7.
Una nuova Camera API permetterà agli sviluppatori di integrare le funzioni della fotocamera nelle loro applicazioni in maniera ancora più rapida e semplice, introducendo la cancellazione di elementi dalla libreria multimediale di iOS.

HomeKit, la novità vociferata nelle scorse ore, è diventata realtà. Come HealthKit permette di avere accesso ai dati generati dall’hardware dei dispositivi per la salute personale, HomeKit consente agli sviluppatori di creare codice in grado di interfacciarsi con dispositivi per la casa, come la gamma di luci Hue di Philips o le serrature controllate elettronicamente.
CloudKit consentirà agli sviluppatori di gestire lo spazio disponibile su iCloud e i documenti condivisi sui server di Apple con maggiore facilità, mentre Metal consentirà ai developer di dare accesso diretto alla potenza bruta dei processori di iPhone e iPad (e, si spera presto, Apple TV) per performance grafiche sempre migliori.

SceneKit permetterà anche agli sviluppatori meno esperti di creare un gioco in tre dimensioni, rifacendosi alle API introdotte lo scorso anno con il nome di SpriteKit, mentre una nuova versione di XCode consentirà di scrivere codice in Swift.
Se il nome vi giunge nuovo non dovrebbe essere una sorpresa, visto che oltre a tutte queste novità per gli sviluppatori Apple ha presentato anche un nuovo linguaggio di programmazione, che potrebbe sostituire Objective-C per la creazione di software per i dispositivi di Apple. Più reattivo e più semplice da scrivere di Objective-C, Swift è stato il vero colpo di scena di questa conferenza.