Spionaggio: Apple firma una lettera contro le azioni della NSA

di Lorenzo Paletti Commenta

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Apple, Google, Facebook, Microsoft, Yahoo e AOL hanno scritto una lettera per rendere noto il loro supporto verso lo USA Freedom Act proposto dal senatore Patrick Leahy e da Jim Sensenbrenner. La proposta di legge, se dovesse passare il vaglio del governo americano, renderebbe illegale la raccolta di dati portata avanti da anni dalla National Security Agency durante gli scorsi anni.

Si legge nella lettera:

Come compagnie i cui servizi sono utilizzati da milioni di persone in tutto il mondo, siamo ben disposti a intraprendere un discorso in cui si cerchi di trovare un modo per proteggere la sicurezza nazionale e la privacy dei nostri utenti, e appoggiamo lo USA Freedom Act nel tentativo di dare un importante contributo in questa discussione.

Le compagnie della Silicon Valley, nonostante l’iniziale smentita, sono state in realtà costrette a consegnare una mole indescrivibile di informazioni alla NSA, il tutto all’insaputa degli utenti. La lettera sostiene che questo genere di azione sia troppo invasiva, e sarebbe opportuno che il governo non avesse la libertà di richiedere in questo modo i dati sensibili degli utenti:

La trasparenza è un primo passo fondamentale per un dibattito pubblico informato, ma è chiaro che c’è molto altro che debba essere fatto. Le nostre compagnie credono che le pratiche di sorveglianza del governo debbano essere riformate per includere miglioramenti sostanziali alla protezione della privacy.

Nelle settimane in cui si scopre che persino il telefono di Angela Merkel e del Pontefice sono stati tracciati dalla NSA, lo spionaggio del governo americano si trova sotto i riflettori del mondo. È ovvio che compagnie come quelle che hanno firmato questa lettera abbiano tutto l’interesse a dimostrare ai loro utenti di essere impegnate per preservare la loro privacy.

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