Quest’uomo vuole sposare il suo MacBook

di Lorenzo Paletti 4

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Lui si chiama Chris Sevier, vive in Florida, e il suo stato non gli permette di sposare l’oggetto che ama: il suo MacBook. Sevier ha una tesi piuttosto originale: se lo stato della Florida permette agli omosessuali di sposarsi, allora deve permettere anche a lui di convolare a nozze con il suo adorato MacBook.

Sevier sostiene di essersi innamorato del suo computer ricolmo di contenuti pornografici. Come ha dichiarato davanti a una corte in Florida:

Con il tempo ho cominciato a preferire il sesso con il mio computer a quello che donne reali.

E quel sesso deve essergli piaciuto al punto da spingerlo a chiedere di potersi unire per sempre al suo computer. Sevier prosegue:

[Se i gay hanno diritto a] sposare il loro oggetto di desiderio sessuale, anche quando questo manca delle corrispettive parti sessuali, allora io dovrei avere il diritto di sposare il mio oggetto sessuale preferito.

Sevier, che si descrive come un veterano di guerra, è persistente, e ha fatto richiesta di poter sposare il suo computer anche nello Utah. Le 50 pagine depositate nello stato, però, non sono realmente una richiesta di matrimonio, ma più un tentativo di gettare un bastone tra le ruote al matrimonio tra omosessuali. Sevier sfrutta il caso paradossale del suo innamoramento con un computer per opporsi ai matrimoni tra omosessuali:

Siamo in diverse classi di orientamento sessuale. [Se i gay sono cittadini di serie B] quelli come noi che sono nella reale minoranza, che vogliono sposare macchinari e animali, si sentono di certo come cittadini di serie C. […] L’esclusione del matrimonio con una macchina mi nega la dignità.

Sevier ha qualche asso nelle manica, e cita alcuni precedenti, come quello di una donna che ha sposato un delfino e di un uomo cinese a cui è stato dato il permesso di sposare una sagoma di cartone della forma del suo corpo:

Permettere al mio matrimonio di proseguire non modifica in alcun modo la fertilità della specie, proprio come succede per i matrimoni della stessa specie.

Sfortunatamente per Sevier, le corti in Florida e Utah hanno ritenuto non logici i suoi punti in tribunale, ma l’uomo sembra intenzionato a muovere il suo caso negli altri stati. L’impressione, però, è che Sevier stia utilizzando il suo computer solo per sottolineare la sua contrarietà ai matrimoni tra coppie dello stesso sesso. E c’è da credere che il povero MacBook, messo in mezzo a questioni legali, se ne esca con il cuore infranto.

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