Psystar vende cloni con Snow Leopard

di Andrea "C. Miller" Nepori 5

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A nemmeno una settimana dal lancio del nuovo sistema operativo di Apple, Psystar, l’ormai nota azienda di cloni Mac, ha già iniziato a prendere ordini per i propri nuovi Open PC con Snow Leopard pre-installato. I cloni dotati di Mac OS X 10.6, dice l’azienda sul proprio blog, saranno disponibili a partire dalla prossima settimana.
Il produttore di cloni ha approfittato del lancio di Snow Leopard per aprire un altro fronte della guerra legale che lo contrappone all’azienda di Cupertino. Con una mossa analoga a quanto accaduto circa un anno fa Psystar ha denunciato Apple presso un tribunale della Florida per presunta violazione delle leggi anti trust.

Con questa nuova causa Psystar vorrebbe affermare l’illegittimità del fatto che anche Snow Leopard, come già Mac OS X 10.5 Leopard, può girare unicamente su hardware certificato Apple. E’ esattamente il motivo per cui l’azienda di cloni decise di contro-denunciare Apple alla fine della scorsa estate dopo le prime accuse mosse dall’azienda di Cupertino.

I legali della Mela hanno chiesto di poter unificare questo nuovo procedimento a quello già esistente dato che a loro parere la nuova denuncia non mostra caratteristiche differenti ed è solo una scusa per prendere tempo e ritardare lo svolgimento della causa principale, la cui giurisdizione è in California e per la quale il primo appello è previsto per gli inizi di gennaio 2010.

Al momento sul sito di Psystar Snow Leopard è disponibile come opzione da 69,99$, ma è incluso nel prezzo anche l’aggiornamento di iLife e iWork alle versioni più recenti. Pessima la situazione per chi invece è già in possesso di un Open PC e vorrebbe aggiornarlo a Snow Leopard. Come sempre quando si tratta di effettuare degli update la situazione è parecchio critica: i cloni di Psystar non sono in grado di passare a Mac OS X 10.6 e tentarne l’installazione potrebbe “danneggiare il computer”. Psystar promette che fornirà una soluzione ai propri utenti quanto prima ma il costo dell’aggiornamento non sarà uguale per tutti.