Profondo nero: niente AMOLED su iPhone fino al 2018

di Lorenzo Paletti Commenta

Niente da fare per gli AMOLED su iPhone, almeno fino al 2018. Lo scrive il sempre bene informato Ming-Chi Kuo, che cita le sue attendibili fonti secondo cui Cupertino non avrebbe intenzione di lasciare gli LCD ancora per almeno 3 anni.

unnamed

Apple sembra non amare i neri profondi e il risparmio energetico. La compagnia di Cupertino non avrebbe alcuna intenzione di utilizzare i display AMOLED sulle prossime generazioni di iPhone. A scriverlo è il sempre affidabile analista di KGI Securities Ming-Chi Kuo. Secondo l’analista Apple avrebbe intenzione di proseguire con i display TFT-LCD ancora per diversi anni. Almeno tre, secondo Kuo.

Kuo spiega che il fornitore di Apple Hon Hai Precision Industry (aka Foxconn) sta preparando un grosso investimento nella produzione avanzata di display TFT-LCD in Cina, per la produzione di massa nel 2018. Questo elemento, unito ai recenti commenti fatti dal fornitore di retroilluminazione per iPhone, Minebea, spingono Kuo a credere che Apple abbia in progetto di proseguire con i display LCD ancora per un pezzo:

Minebea, fornitore principale della retroilluminazione per iPhone, ha dichiarato agli investitori il 5 novembre che non vede una potenziale diminuzione di quota di mercato dei display TFT-LCD rispetto agli schermi AMOLED negli smartphone di fascia alta almeno per i prossimi tre anni.

DigiTimes, che al contrario di Kuo non è proprio infallibile, aveva citato un articolo di ET News, sito coreano, secondo il quale Samsung sarebbe diventato il fornitore di display OLED per i nuovi modelli di iPhone in vista di un passaggio ai dsiplay AMOLED nel 2017.

I telefoni Galaxy di Samsung, tra i principali concorrenti di iPhone, montano display AMOLED. Lo stesso vale per Apple Watch, dove gli sfondi neri permettono giochi di immagini suggestivi e risparmio energetico con una interfaccia intelligente. I display AMOLED, infatti, permettono di mantenere spenti i pixel neri, per diminuire il consumo energetico e fornire neri profondi come l’anima di Sergei Brin.

[via]