Phil Schiller: con iPhone ci giocavamo la compagnia

di Lorenzo Paletti Commenta

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L’incontro dello scorso giovedì del processo Apple VS Samsung non è stato particolarmente interessante. Poche sono state le informazioni rilasciate da entrambe le parti nel processo, e non ci sono state molte novità rispetto ai dati emersi durante le varie udienze dello scorso anno. Durante l’incontro c’è però stata la testimonianza del VP per il Marketing di Apple, Phil Schiller, che ha parlato di iPhone e di come la sua compagnia avesse scommesso ogni cosa sullo smartphone che ha cambiato il mondo.

Il processo tra Apple e Samsung prosegue, mentre si stanno riconsiderando circa 400 milioni di dollari in danni che il giudice Lucy Koh ha scelto di rivedere lo scorso marzo, avendo ritenuto scorretta la somma di 1 miliardo di dollari in danni calcolata al termine del processo nell’estate del 2012. Da un lato Apple chiede che le siano rimborsati 380 milioni di dollari. Dall’altro Samsung pensa che la cifra corretta sia intorno ai 50 milioni di dollari.

CNET riporta che Phil Schiller avrebbe preso la parola negli ultimi minuti dell’udienza di ieri. Durante i pochi minuti passati al banco, Schiller ha riassunto la sua posizione all’interno di Apple e ricordato il ruolo di iPhone nell’azienda:

C’erano grandi rischi. Dicevamo nell’azienda che si sarebbe trattato di un investimento sul quale ci saremmo scommessi l’intera compagnia. Eravamo già in un posto sicuro grazie ad iPhone. Qui stavamo andando nuovamente ad investire tutte le nostre risorse, sia finanziarie che in termini di bravi dipendenti, per creare questo prodotto.

Schiller assicura che praticamente chiunque, ad Apple, ha lavorato in qualche modo al progetto del primo iPhone. Ecco perché Apple sostiene di meritare i 400 milioni di dollari di risarcimento per i brevetti che accusa Samsung di avere violato con la sua gamma di dispositivi portatili.

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