New York: la criminalità impenna a New York grazie a iPhone e iPad

di Lorenzo Paletti 2

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Non è la prima volta che parliamo del legame tra iPhone e la criminalità a New York. Nuovi dati rilasciati dal dipartimento di polizia della città (pubblicati dal Wall Street Journal) dimostrano che la crescita di crimini che si sta registrando dal 2010 è in parte imputabile ai furti di iPhone e iPad, che rappresentano i beni più rubati nella grande Mela.

Il dato del 2013 non è ancora definitivo, ma secondo il NYPD, iPhone e iPad rappresenterebbero circa 8465 furti, per un totale del 18% dei furti complessivi nella città. Quest’ultimo dato è inoltre cresciuto di 13 punti percentuali rispetto all’anno precedente:

I prodotti Apple sono così popolari tra i criminali che il distretto di polizia di New York traccia i furti di quel brand, hanno confermato alcuni ufficili. Nel 2013, i prodotti di Apple hanno rappresentato il 18% dei furti totali – oltre 8000 dispositivi, stando alla polizia. Nel 2002, i furti di dispositivi Apple sono stati 22, conferma il distretto.

Apple, in tutta risposta, fa sapere tramite una portavoce che Cupertino ha mostrato al mercato, tramite Find my iPhone, come fornire ai propri clienti la possibilità di ritrovare un dispositivo rubato o perduto. Nel 2012 Michael Bloomberg, allora sindaco di New York, aveva mostrato dati del 2011, sottolinenando come 3890 furti avevano interessato dispositivi di Apple.

Una nuova funzione di iOS 7 permette di trasformare un iPhone rubato in un fermacarte inutilizzabile a meno di inserire Apple ID e password del proprietario anche dopo il ripristino. Il dispositivo diventa, in questa maniera, inutilizzabile per il ladro. Per informare i clienti di Apple riguardo la possibilità di proteggersi in questo modo dai furti, il distretto di polizia di New York ha anche cominciato a distribuire volantini informativi nei pressi degli Apple Retail Store della città.

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