Mac OS X cresce su internet a giugno

di Andrea "C. Miller" Nepori Commenta

Mac OS X batte un nuovo record. La presenza online del sistema operativo di Cupertino a giugno è cresciuta fino a raggiungere il record storico del 7,94%. A rivelarlo è Net Applications, la società che si occupa di raccogliere questo tipo di statisttiche internet, nel report rilasciato ieri relativo al mese appena trascorso. Mostrano un trend ascendente anche Safari e Firefox, mentre cala Internet Explorer.

Al primo posto nella classifica dei sistemi più usati per accedere ad internet troviamo, come prevedibile, Windows con un imponente 90.8%. Analizzando il dato nello specifico apprendiamo che  XP è utilizzato ancora dal 71,2% degli utenti, mentre Vista è ancora fermo al 16,14%.

Ma la vera sorpresa è l’ulteriore aumento degli utenti che navigano utilizzando Mac OS X, che raggiunge  il 7,94%. A maggio il sistema di Cupertino aveva raggiunto quota 7,83%: basti pensare che il report di giugno 2007 dava Mac OS X al 6,03% per avere un’idea del trend positivo che ha interessato in quest’ultimo anno il sistema della mela. Un trend che non è difficile notare anche visivamente nel grafico sottostante, che indica il tasso di presenza su Internet di Mac OS X registrato da Net Applications fra il 2006 e oggi. Stabile invece la presenza di iPhone che si attesta nuovamente sullo 0,16%.

Nel mese di giugno Apple registra un nuovo record  anche sul versante browsers con Safari che si attesta sul 6,31% (dal 6,25% di maggio). Il vero protagonista in quest’ambito è però Firefox che ha registrato un salto dello 0,62% dal 18,41% di maggio al 19.03% di giugno. Ha contribuito ampiamente a questo risultato il lancio della nuova versione del browser di Mozilla. A risentire dell’ascesa dei due principali browser concorrenti è ovviamente Internet Explorer che perde lo 0,74% rispetto a maggio, pur rimanendo saldamente in testa con il 73,01%.

Una precisazione sulle metodiche di rilevazione dei dati. Le statistiche di Net Applications non sono ovviamente rappresentative di tutta la rete internet ma sono limitate all’analisi delle visite di 40.000 domini, principalmente siti di grandi corporation e di e-commerce. Per questo motivo i singoli dati percentuali, pur essendo elaborati con cura, non sono il vero indice da tenere di conto, mentre per la natura stessa della rilevazione sono invece particolarmente significativi i grafici relativi a periodi di tempo più ampi.