Ma il Mac costa davvero più di un PC?

di Andrea "C. Miller" Nepori 23

In agosto le società di analisi finanziaria farebbero bene a prendersi le meritate ferie invece di continuare a sfornare vaticini, come nel caso del buon vecchio Gene Munster di Piper Jaffray, o analisi tanto sconclusionate quanto pregiudizievoli. Stavolta è la rinomata firm NPD a saltar fuori, su richiesta di Joe Wilcox di Apple Watch, con un presunto confronto che mostra come mediamente il prezzo di un Mac è il doppio del prezzo di un PC. Per fortuna in questi stessi giorni Tom’s Hardware (sito notoriamente pro PC) ha pubblicato un’analisi davvero completa che mostra come in realtà fra PC e Mac non vi sia tutta questa differenza di prezzo a parità di caratteristiche tecniche.

Per una volta non concentriamoci sul fatto che il software di un Mac vale molto del prezzo che paghiamo e giustifica in parte qualche sovrapprezzo sull’hardware, e non puntiamo sulle differenze fra Vista e Leopard, che pure, secondo il parere di molti Mac User, rendono semplicemente impari un confronto fra PC e Mac.

I dati di NPD, sfruttando la magica entità chiamata ASP (Average Selling Price – prezzo medio di vendita), mostrerebbero come in media un Mac costi il doppio rispetto ad un PC. Anche un bambino di quinta elementare non molto bravo in aritmetica capirebbe che un’analisi di questo tipo è quanto di più fazioso ci possa essere. Ma come si fa a confrontare l’intera gamma di PC Windows con la gamma Mac, in cui la fascia economica, intesa come linea di prodotti dalle risibili qualità tecnico-costruttive che nonostante l’infinità di problemi tecnici che comporteranno vengono spacciati per economici, praticamente non esiste?

Un vero raffronto  fra i prezzi va condotto esemplare per esemplare con un confronto diretto fra macchine simili per costruzione e prestazioni. Joe Wilcox ci prova, ma ancora una volta è in malafede. Il confronto avviene fra un iMac e un Dell Inspiron 518, ovvero una classica beige-box, o se preferite, un cassone di un Daily con la ribalta. A quanto pare a Wilcox sfugge il semplice fatto che la Dell ha il proprio all-in-one da confrontare con un iMac, l’XPS One. Peccato che il costo base di un XPS One sia di 1299$ contro i 1199$ di un iMac.

Per fortuna ci pensa l’ottimo articolo di Tom’s Hardware a riportare tutti con i piedi per terra. Scopriamo così che raffrontando un MacBook Pro 15″ con un DELL portatile equivalente la differenza di prezzo, a parità di fascia, praticamente non esiste. Tuan Nguyen, autore dell’articolo di TH, ha provato inoltre ad assemblare virtualmente un PC davvero paragonabile ad un Mac Pro base per costruzione e componentistica, scegliendo i pezzi qualitativamente paragonabili ma più economici possibile, e scoprendo che alla fine la differenza di prezzo ammonta a 5,67$.

Da dove nasce allora il mito del Mac tremendamente più costoso che ancora oggi gode di ottima salute? Anni addietro questo luogo comune corrispondeva semplicemente a verità ed è senza mezzi termini uno dei motivi che ha permesso ai PC e a Microsoft di affermarsi definitivamente sulla scena informatica mondiale nella prima metà degli anni 90 con macchine dalle prestazioni nemmeno lontanamente paragonabili a quelle di un Macintosh ma in ogni caso molto più economiche dei modelli di Apple.

A onor del vero Apple, dal canto suo, ha qualche colpa. A Cupertino potrebbero ad esempio rivedere i costi spropositati dei componenti aggiuntivi, i cui prezzi sono davvero eccessivi rispetto ai valori di mercato. Chiedere 160€ aggiuntivi per 2 GB di RAM extra o 240€ in più  per un disco da 1TB (che mediamente costa 180-200€) è davvero troppo. Ma tenendosi lontani dai componenti opzionali marchiati Apple, è davvero difficile affermare con cognizione di causa che un Mac costa mediamente di più di PC equivalente.