iSlate sarà impiegato negli ospedali?

di Luca Iannario 7

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Non è ancora stato presentato al pubblico, non si sa neppure come si chiamerà o a cosa servirà esattamente eppure già si parla di come potrebbe essere impiegato. E’ incredibile come Apple riesca a far parlare di sé e dei suoi prodotti creando un così grande seguito. Lo stesso Steve Jobs sembrava essere scettico nel riuscire a capire a cosa potesse servire un dispositivo di quel genere. “Cosa c’è di buono oltre a navigare sul web in bagno?”, avrebbe detto ai suoi ingegneri.

Poi è subentrata la terribile malattia e Steve ha dovuto subire un trapianto di fegato per salvarsi. “Non tutti i mali vengono per nuocere”, dice un famoso proverbio; evidentemente, durante la sua esperienza in clinica Jobs ha avuto modo, da acuto osservatore, di capire quale incubo sia il processo burocratico del sistema sanitario statunitense e di quale grande beneficio potrebbe significare l’introduzione del suo prossimo prodotto nel sistema ospedaliero del suo paese.

Del resto non si tratta di una novità in senso assoluto dato che spesso i medici utilizzano già un tablet, o meglio un mattoncino che pesa quasi 1,5KG, sul quale viene eseguito un sistema operativo Windows. Quale miglior motivo per spazzare via Redmond da tutti gli ospedali degli Stati Uniti? Inoltre gli attuali tablet, conosciuti con il nome di Motion Computing C5, hanno un costo che si avvicina ai 2000 dollari per unità. Se è vero, come dicono i rumors, che iSlate verrà venduto per una cifra che si aggira intorno ai 1000 dollari, i direttori sanitari potrebbero spendere la metà per avere un prodotto destinato allo stesso tipo di utilizzo.

E’ vero che questo ragionamento è basato su congetture ancora da verificare. Sappiamo però, da quanto dichiarato dall’imprenditore Jason Wilk, che “Rappresentanti di Apple hanno incontrato gli amministratori del Cedars-Sinai Medical Center di Los Angeles “tre o quattro volte” per parlare del potenziale del tablet di Apple per i medici professionisti del Cedars-Sinai”.

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