iPhone è nella media per radiazioni emesse

di Luca Iannario Commenta

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Negli ultimi giorni ha fatto molto discutere la nuova posizione intrapresa dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) a proposito del pericolo radiazioni emesse dai telefoni cellulari. In precedenza l’OMS sosteneva che non c’era alcun collegamento tra l’uso di telefoni cellulari e il pericolo di contrarre il cancro. In seguito ad uno studio condotto da un team di 31 scienziati, invece, l’OMS è tornata sui suoi passi sostenendo che le radiazioni emesse dai telefoni cellulari sono “potenzialmente cancerogene per gli umani”.

I cellulari, in seguito ai risultati forniti dal team di esperti, sono stati collocati nella stessa categoria di “minaccia cancerogena” a cui appartengono i gas di scarico dei veicoli a motore e il cloroformio, aggiungendo di voler approfondire con la dovuta attenzione i risultati ottenuti.

La risposta dei produttori di dispositivi mobili non si è fatta attendere, replicando che l’OMS “non ha condotto alcuna nuova ricerca, piuttosto ha rianalizzato gli studi già effettuati in passato”. Sulla scia di questa notizia, il EWG (Environmental Working Group), una lobby che opera per conto della sanità pubblica e dell’ambiente, ha pubblicato il livello di radiazioni emesse da diversi modelli di telefoni cellulari. Chi possiede un iPhone può stare (relativamente) tranquillo poiché lo smartphone dell’azienda di Cupertino rientra nella media.

Parlando in termini più tecnici, è stato valutato il SAR (Specific Absorption Rate), ovvero la quantità di radiazioni emesse dai telefoni assorbite dal corpo umano. Ricordando che il limite legale è di 1,6 Watt/Kg, è emerso che iPhone 4 ha un SAR di 1,17 W/Kg e si colloca tra iPhone 3G (1,03 W/Kg) e iPhone 3GS (1,19 W/Kg). Il telefono con il minor livello di radiazioni emesse è l’LG Quantum (0,35 W/Kg), mentre il più “pericoloso” è il Motorola Bravo (1,59 W/Kg).

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