iPhone 3GS, è questo il nome del nuovo iPhone?

di Andrea "C. Miller" Nepori 4

La fiera di rumors e indiscrezioni che come ogni anno precede il keynote del WWDC è ormai prossima a concludersi: questa sera alle 19:00, ora italiana, Phil Schiller salirà sul palco del Moscone Center e ci rivelerà ciò che Apple ha in serbo. (Seguite il WWDC Live Blog di TAL!)
Manca ancora qualche ora all’evento, però, e c’è ancora tempo per l’ultimo giro di valzer. A concederci l’ultimo ballo è John Gruber di Daring Fireball, che già qualche giorno fa aveva fatto sentire la sua autorevole voce riguardo le novità che ci attendono.
Secondo le ultime previsioni di John c’è la possibilità che il prossimo melafonino venga chiamato iPhone 3GS. Trapelano anche altre indiscrezioni su un iPhone meno caro, Snow leopard e l’interfaccia Marble.

iPhone 3GS

Sarà questo il nome del nuovo iPhone? Gruber sostiene che iPhone 3GS è il nome in codice con cui, a Cupertino, hanno chiamato fino ad ora il nuovo modello di iPhone. Il giornalista scommette che quello sarà il nome commerciale scelto da Apple per il prodotto definitivo. Mistero sul significato di quella S, anche se Gruber suggerisce che possa stare per “Speed”, velocità, chiaro riferimento all’upgrade del processore e della RAM di cui godrà il nuovo modello.

Altro aspetto importantissimo: iPhone 3GS avrà una durata della batteria migliorata del 20% circa. Confermata la possibilità di girare video: sarà una delle funzioni maggiormente pubblicizzate da Apple. Le capacità diventeranno 16GB e 32GB e non vi saranno variazioni al rialzo nel prezzo (speriamo vivamente che questo valga anche per l’Italia).

iPhone meno cari

Negli ultimi giorni si è fatto un gran parlare della possibilità del lancio di una versione meno costosa di iPhone che affiancherà la versione “ammiraglia”. Sebbene la prima idea sia quella di un iPhone nano, Gruber sostiene che gli iPhone a sconto possano semplicemente essere iPhone 3G commercializzati a metà prezzo (99$ anziché 199$ per il modello da 8GB) e non è affatto convinto che possano venire annunciati già in occasione del WWDC.

John sostiene che Apple potrebbe decidere addirittura di vendere gli iPhone 3G a prezzo ridotto solo attraverso gli Apple Store e fino ad esaurimento scorte. Un ottimo metodo per fare piazza pulita degli attuali stock di iPhone 3G.

Snow Leopard

Su Snow Leopard Gruber non ha indiscrezioni precise ma propone un ottimo spunto di riflessione: a quale prezzo Apple deciderà di vendere Snow Leopard, nell’impossibilità di fare leva su numerose nuove features?
E’ la prima volta che Apple proverà a commercializzare un nuovo OS le cui principali novità stanno sotto il cofano. Se per gli esperti e gli appassionati è facile capirne il valore, quale sarà la strategia di marketing che Apple adotterà per vendere l’upgrade all’utente comune?

Un ruolo fondamentale, ovviamente, lo ricoprirà il prezzo. Secondo Gruber, quindi, non è affatto scontato che ci toccherà sborsare 129$ (o Euro) per l’upgrade a Mac OS 10.6. A meno che Apple non abbia in serbo nuove sconvolgenti features finora rimaste nascoste (improbabile) non sarà facile vendere Snow Leopard al solito prezzo. “Gratis”, non sarà comunque un’opzione valida. Per questioni fiscali l’upgrade dovrà avere almeno un prezzo nominale e in ogni caso sarebbe difficilissimo per Apple tornare a far pagare più di cento dollari un aggiornamento del Sistema Operativo quando verrà lanciato Mac OS X 10.7.

Marble

L’ultimo aspetto su cui si sofferma Gruber è Marble, la tanto vociferata “nuova interfaccia” che dovrebbe caratterizzare Snow Leopard. Secondo John è impossibile a questo punto che Apple decida di implementare un’interfaccia grafica completamente nuova a così poca distanza dalla release di Snow Leopard. Ponendo anche che il lancio ufficiale avvenisse ad agosto (ma secondo alcuni potrebbe avvenire molto prima) gli sviluppatori non avrebbero abbastanza tempo per modificare le interfacce dei propri programmi in tempo per renderle piacevoli e integrate con la nuova UI. Marble, in definitiva, è un progetto legato molto più probabilmente alla release di Mac OS X 10.7.