iBookstore apre anche per gli iPad italiani, ma i libri?

di Andrea "C. Miller" Nepori 5

Il comunicato stampa con cui Apple aveva annunciato prezzi e disponibilità in Italia e altri 8 paesi indicava che dal 28 maggio apriranno i battenti anche i vari iBookstore nazionali (e sarà disponibile iBooks nell’App Store di ogni paese). A confermarlo, nei giorni scorsi, il cambio della policy di iTunes per integrare riferimenti legali proprio ad iBookstore (se avete scaricato qualcosa di recente avete dovuto di sicuro accettare i nuovi termini).

Ad una settimana esatta dal lancio di iPad Apple ha già aperto gli App Store nazionali sul dispositivo (finora si veniva rimandati a quello statunitense) e dalla serata di ieri ha cominciato anche a popolare gli iBookstore delle varie nazioni. Per adesso nessun libro d’autori recenti, ma solamente una collezione di titoli del Progetto Gutenberg (principalmente classici in inglese).

L’impressione è che le novità siano state fatte partire un po’ in sordina e in anticipo, quando ancora nessun utente ha in mano l’iPad pre-ordinato, per permettere il test del dispositivo a qualche fortunato giornalista. In Italia, come sempre, vedremo comparire con uno o due giorni di anticipo le recensioni dei grandi quotidiani cartacei, che si ricordano che esiste la tecnologia ed Apple quando Apple Italia si ricorda che esistono loro, e dai quali qualcuno di sicuro attingerà per amicizia a costo zero.

Nel frattempo gli editori italiani si organizzano, cercando in tutti i modi un buon metodo per bypassare il modello d’agenzia di Apple. Al Salone del Libro di Torino è stata annunciata ufficialmente la nascita di edigita, un vero e proprio trust formato dai maggiori nomi dell’editoria italiana (tirate a caso un nome di una casa editrice famosa e avrete buona possibilità di beccarne una del gruppo), finalizzato alla creazione di una piattaforma per la distribuzione di libri in formato digitale.

L’uso sapientemente improprio della parola piattaforma, almeno per il caso iPad, lascia intuire un’intenzione ben precisa: la creazione e la distribuzione di un applicazione standalone per la vendita dei libri su iPad, come già avviene per Amazon. Ovviamente questa è la visione ottimista, perchè da qualcuno che parla di “iBooks.com” ci si può aspettare di tutto. Tempi e altri utili particolari? Gli utenti che la prossima settimana riceveranno l’iPad hanno di che preoccuparsi. Dal comunicato diffuso dal “trust”:

I soci fondatori di Edigita prevedono di rendere disponibili attraverso la piattaforma, già a partire dall’autunno di quest’anno, più di duemila titoli fra saggistica e narrativa, novità e catalogo. In questo modo chi per Natale vorrà regalarsi o regalare un e-reader, qualunque e-reader, potrà trovare nelle librerie online una ampia gamma di eBook nella nostra lingua.

Una delle cose che mi preoccupa maggiormente, in una prospettiva di questo genere, è ciò che tecnicamente (non) sapranno esprimere gli editori con il loro reader (se Apple non li convincerà ad approdare su iBookstore, e speriamo che ci riesca). Avete presente l’effetto libro, le transizioni di pagina e il design di iBookstore che tutti nel mondo indicano come una delle caratteristiche più godibili di iPad? Ecco, forse la UI di un eventuale reader di eDigita saprà esprimere qualcosa di simile. Molto più probabilmente no, almeno a giudicare dall’importanza che fior di editori hanno saputo dare al layout dell'”Untitled Document” che costituisce il sito ufficiale di edigita.

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