Gli utenti Android non gradiscono le applicazioni Apple sul Play Store

di Davide Ferrara 1

Beats Pill+

Basta un poco di zucchero e la pillola va giù. Non sempre. Soprattutto se la pillola in questione è Beats Pill+, l’app che permette agli utenti di controllare tramite telefono lo speaker prodotto dall’azienda di Dr. Dre e Jimmy Iovine con design studiato da Apple.

Nonostante le poche ore di vita, essendo stata rilasciata da un paio di giorni su Google Play Store, l’applicazione Made in Cupertino non è stata accolta con pareri positivi dagli utenti Android, ricevendo feedback pessimi e giudizi quasi mai superiori alle due stelle su cinque.

Sulla pagina dell’app infatti, è possibile leggere quasi esclusivamente commenti del tenore di quelli di seguito riportati, alcuni motivati altri meno, associabili a diverse tipologie utenti:

  • L’integralista: “Preferisco un colpo alla testa anzichè usare quest’app”.
  • Il sintetico e lapidario: “app orribile”.
  • Il Fandroid che accenna una minima argomentazione “Google Play Music è l’unico servizio musicale utile sul pianeta”.
  • L’ironico: “ho scaricato quest’app pensando che fosse un reminder per i farmaci da prendere, in grado di sfruttare la piattaforma cloud. Invece è la brutta copia di Google Play Music: disinstallata. Non riesco a capire a cosa pensassero gli sviluppatori quando l’hanno creata”.
  • Fino all’immancabile: “(cr)Apple fa schifo e i prodotti Beats non sono da meno, oltre ad avere prezzi assurdi”.

Tra le decine di commenti del genere, e votazioni nell’ordine della singola stella, arriva poi un commento accompagnato da 5 stelle che recita: “Il mio voto è 5 stelle per il solo fatto che ci sono utenti che si lamentano del fatto che Apple sia sul Google Play Store. Siate più maturi, so che non tutti voi apprezzate i prodotti Apple e va bene, ma non è il caso di attaccare tutti quelli che invece li apprezzano. Ho visto anche commenti che giudicano Google Play Music un servizio musicale decisamente migliore: mi dispiace farvelo notare ma questo non è un servizio musicale, bensì un’app per controllare gli speaker Beats.

Viene da chiedersi se non sarebbe utile in casi come questo, l’introduzione di moderatori sugli store per evitare inutili flames che danneggiano quasi esclusivamente gli utenti che vorrebbero leggere commenti dei precedenti tester di un’applicazione: quando e se verranno introdotti, non sarà mai troppo tardi.

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