Gizmodo: teardown del prototipo di iPhone

di Luca Iannario 10

Gizmodo continua a narrare le vicende legate al famoso prototipo di quello che potrebbe essere il prossimo iPhone di Apple. In questo post riportiamo il teardown effettuato con un’ampia galleria fotografica. Gizmodo dà ormai per certo che il prototipo appartenga ad Apple (del resto, dopo una richiesta formale di restituzione da parte dell’azienda di Cupertino sarebbe difficile sostenere il contrario).

Dopo aver svitato le due viti inferiori (proprio come quelle degli attuali iPhone) è possibile utilizzare una ventosa per sollevare il case e osservare la parte posteriore dell’iPhone. Salta subito all’occhio la batteria che occupa quasi metà della superficie disponibile e che determina un aumento di peso di circa 3 grammi; non male considerando che permetterà un’autonomia maggiore del 19% rispetto ai modelli attualmente in commercio. Anche in questo caso la batteria non è direttamente sostituibile dall’utente.

Non è stato facile arrivare ai componenti sottostanti a causa di 40-50 viti posizionate nel case in posti difficilmente raggiungibili. Una volta asportati i pezzi che connettono la micro-SIM, la fotocamera e i pulsanti laterali si giunge finalmente alla parte più interessante: la scheda madre. La scheda presenta un design differente rispetto a quella di iPhone 3GS (che è larga quasi come il case) e le sue dimensioni sono più che dimezzate. Non sappiamo altro, al momento, riguardo le caratteristiche tecniche poiché è stata incapsulata in una struttura in metallo (per motivi di sicurezza evidentemente) e sarebbe stato difficile estrarla senza romperla. Non sappiamo, ad esempio, quale processore utilizza il prototipo proprio a causa di questo scudo metallico che avvolge i componenti più “preziosi”.

La parte interna del display presenta una superficie lucida (come un CD), facilmente soggetta a graffi se non maneggiata con cura.

Dall’analisi è emerso che tutti i componenti sono disposti con una precisione millimetrica per occupare lo spazio disponibile all’interno del case; quindi, è possibile (ammesso che sia questo l’hardware del prossimo iPhone) che non saranno aggiunti ulteriori componenti al prodotto finale, a meno che Apple non decida di utilizzare un case più grande.

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