FKA Twighs è sulla pagina di Apple Music, ma alla sua etichetta discografica la cosa non piace

di Lorenzo Paletti Commenta

L'artista FKA Twigs (e altri) sono usati da Apple per la sua pubblicità di Apple Music. Ma le etichette discografiche di questi artisti non apprezzano il servizio di Apple e le condizioni che Cupertino vuole che firmino.

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Se avete visitato la pagina di Apple Music nelle ultime settimane non avrete potuto fare a meno di notare un video dell’artista FKA Twigs che balla sotto al logo del servizio in streaming di Apple. Si tratta solo di uno dei molti artisti che compaiono nel materiale promozionale di Apple per Apple Music. Il problema è che le etichette discografiche che sono dietro molti di questi artisti (proprio come FKA Twigs) non sono grandi amanti dell’offerta di Apple. E anzi, si oppongono strenuamente al servizio.

Beggars Group, che possiede la maggior parte delle etichette discografiche indipendenti americane, ha confermato di non avere ancora raggiunto un accordo con Apple per portare i brani dei suoi artisti su Apple Music. Il problema, come abbiamo già sentito dire da altri in questi giorni, sono le royality che Apple vuole pagare nel corso dei tre mesi di prova forniti ai suoi utenti: 0.

Al momento non abbiamo un accordo con Apple Music che ci permetterebbe di prendere parte al nuovo servizio di streaming musicale. Ad ogni modo speriamo di poter superare qualsiasi ostacolo all’accordo, sia per noi che per i membri delle altre etichette indipendenti, e seriamo che saremo in grado di supportare completamente questo nuovo servizio nei prossimi giorni.

XL Recordings, di proprietà di Beggars Group, è l’etichetta che ha firmato per Adele, Jack White, Radiohead, Vampire Weekend e, di recente, anche FKA Twigs. Proprio l’artista che compare in bella mostra sulla pagina di Apple Music del sito di Apple.

Sempre sotto questa etichetta sono registrati anche gli Alabama Shakes, un gruppo che suona southern rock che è stato citato e fatto ascoltare anche nel corso della conferenza di apertura della WWDC per dare dimostrazione delle funzioni di Apple Music. Non è chiaro per quale ragione abbia scelto di usare artisti rappresentati da etichette che si oppongono ad Apple Music per lanciare il suo servizio.

Quello che è chiaro è che sono in molti a non apprezzare l’idea di non ricevere nemmeno un centesimo per i tre mesi di streaming gratuito che permette di attivare Apple Music prima di cominciare a pagare un abbonamento mensile.

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