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Cosa vuol dire lavorare per Apple?

Vi siete mai chiesti com’è la vita lavorativa all’interno di un’azienda del calibro di Apple? Un interessante post pubblicato su Quora fornisce alcune risposte da parte di (ex)dipendenti a questo proposito.

Secondo Chad Little, ex dipendente, “Apple è un mix tra l’eccessiva burocrazia e la politica tipica di una grande azienda, con l’urgenza di una startup quando gli ordini arrivano da Steve. Se hai un progetto in cui Steve non è coinvolto, sono necessari mesi di incontri per andare avanti. Se Steve vuole che sia fatto, viene realizzato più velocemente di quanto chiunque pensi sia umanamente possibile. Il modo migliore affinchè un lavoro inter-dipartimentale sia realizzato è dire che è per Steve”.

Come ci si aspetta, quindi, tutto dipende dalla volontà di Steve Jobs e tutti producono affinchè El Jobso sia soddisfatto.

Apple non è un’azienda qualsiasi: lavorare per Apple è quasi come una missione religiosa. “Molti dipendenti, non importa quanto sia semplice il loro lavoro, sentono davvero di cambiare il mondo con qualunque cosa stiano facendo […] e questo ti rende cieco per quanto riguarda i benefici”. Secondo Chad, infatti, lavorare per la Mela non comporta grandi benefici. “Il caffè è costoso, […] anche la palestra non è gratis ma è nel campus ed è decente. Ricordo una persona che chiese a Steve perchè i benefici fossero così scarsi e la risposta fu: ‘il mio lavoro è di far crescere le tue azioni affinchè tu possa affrontare queste spese'”. Per quanto riguarda gli sconti per i prodotti Apple, si ha diritto ad uno sconto del 25% all’anno per un computer e 3 sconti del 15% per amici e famiglia, mentre qualunque software può essere acquistato a metà prezzo.

Justin Maxwell, che ha lavorato con Chad per diversi anni, sostiene che la sicurezza rappresenti l’aspetto fondamentale per il lavoro all’interno di Apple (nonostante ultimamente ci siano state delle defaillance, come la storia del prototipo di iPhone 4 smarrito in un bar e recuperato da Gizmodo). Nessuna azienda della valley utilizza le stesse misure di sicurezza: vengono controllati anche i blog dei dipendenti, o perfino le conversazioni private con le mogli/mariti. “Molte persone l’accettano e la rispettano (la policy di sicurezza, ndr). Altrimenti si è accompagnati gentilmente alla porta”. L’idea generale è che “Fai parte di qualcosa più molto più grande di te. Le idee di cui parli nell’atrio, il trucco che hai scoperto in CSS, […] è parte del tuo lavoro, sei pagato per il successo di Apple, non per qualcosa che hai bisogno di pubblicare su un blog per soddisfare il tuo ego. Non mandare tutto all’aria per gli altri”.

“E’ importante sottolineare che è emozionante farne parte”, afferma Justin. Sebbene possa essere un lavoro emozionante e pieno di soddisfazioni, è sicuramente anche molto faticoso. Come ricorda Chad, quando si fa parte del team che prepara il lancio di un nuovo prodotto, si può arrivare a lavorare fino 12-16 ore al giorno durante la settimana che precede la presentazione, affinchè “il tuo pezzo del puzzle sia pronto per la grande presentazione di Apple”.

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