Apple inonda di soldi Wall Street: nuovo buyback e aumento del dividendo

di Andrea "C. Miller" Nepori 2

aapl-apple-risultati-fiscaliA corredo dei risultati fiscali del Q2 2013, Apple ha annunciato anche l’intenzione di rafforzare il piano di re-immissione di capitali sul mercato iniziato un anno fa. E’ la strategia di investimento del tesoretto di Cupertino da quasi 180 miliardi che Wall Street desiderava di più, tanto che la risposta del mercato è un secco rialzo nell’After Hours nonostante il calo dei profitti del 18% anno su anno.

L’idea di Cupertino è quella di far tornare nelle tasche degli investitori circa 100 miliardi di dollari entro la fine del 2015, una cifra che ammonta a più del doppio di quanto preventivato da Apple nell’ambito del capital return program avviato di questi tempi nel 2012.

Il piano prevede in primis un intensificazione del  piano di stock buyback del titolo Apple, che passa dai 10 miliardi inizialmente stanziati dal Consiglio di Amministrazione a 60 miliardi. Una cifra mai stanziata prima da un’azienda per un piano di questo tipo ed Apple ci tiene a sottolinearlo nel suo comunicato.

Congiuntamente a questa decisione di aumentare la spesa nel ri-acquisto delle azioni, il CdA Apple ha approvato anche un aumento del dividendo pari al 15%. Ora per ogni azione posseduta alle scadenze prefissate (la prima è il 16 maggio 2013), gli investitori si troveranno in cassa 3,05$. Anche in questo caso il comunicato non manca di sottolineare che Apple paga uno dei dividenti più alti del mondo, con un esborso di 11 miliardi all’anno.

Se Wall Street è andata in brodo di giuggiole per la notizia agli utenti comuni che della borsa non si curano farà invece più piacere sapere che cosa ha detto un Cook particolarmente ottimista sui futuri prodotti e servizi Apple per la stagione 2013 e 2014.