Meizu M8, Apple impone lo stop alle vendite del clone di iPhone

di Luca Iannario 24

Secondo quanto comunicato dallo stesso Jack Wong, direttore di Meizu, Apple è riuscita a fermare le vendite dell’azienda asiatica che produce lo smartphone M8, ritenuto troppo simile ad iPhone.

In base alle indiscrezioni pervenute precedentemente le due aziende avevano già trovato un accordo che prevedeva l’interruzione della produzione di nuovi modelli. Sembrerebbe, però, che l’azienda di Cupertino sia tornata sui suoi passi e abbia impedito a Meizu la vendita di qualunque unità di M8 presente attualmente negli store.

L’ufficio cinese che si occupa di proprietà intellettuale non ha forzato per vie legali la terminazione delle vendite voluta da Apple; tuttavia, qualora lo avesse ritenuto opportuno, avrebbe potuto imporre la chiusura delle fabbriche con effetto immediato.

Wong stesso sostiene che la chiusura delle fabbriche avrebbe avuto un effetto catastrofico sul mercato che ruota attorno ad M8; sebbene Meizu avrebbe potuto salvarsi in qualche modo, tutti i rivenditori che concentrano il loro business attorno allo smartphone in questione avrebbero avuto non poche difficoltà per trovare una via d’uscita.

Per cercare di dissuadere Apple, Wong ha manifestato la propria volontà di reagire per vie legali anche se appare abbastanza evidente che non sarebbero molti gli appigli per la società asiatica. E’ vero che l’interfaccia di M8 è stata modificata con il passare del tempo ma la stessa Meizu non ha mai cercato di negare di averla presa in “prestito” da Apple.

Il primo prototipo di M8, infatti, è nato poche settimane dopo la presentazione del primo iPhone e la versione in produzione alla fine del 2008 aveva un design molto simile a quello dell’iPhone 3G. Come sistema operativo M8 utilizza Android con delle modifiche all’interfaccia grafica per cercare di allontanarsi il più possibile sia da Apple che da Google, invano.

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