Apple e CBS citate in giudizio per Mighty Mouse™

di Andrea "C. Miller" Nepori 5

Nella foto: Mighty Mouse™(Apple) e Mighty Mouse™(CBS) contro Mighty Mouse™(Man&Machine)

Apple e CBS sono state denunciate da un produttore di mouse e tastiere per una presunta infrazione delle leggi sulla proprietà intellettuale legata all’improprio utilizzo della dicitura Mighty Mouse. La Man&Machine, azienda che produce e distribuisce dispositivi di input resistenti all’acqua e agli agenti chimici, progettati per l’utilizzo in ospedali e laboratori, sostiene di essere il legale possessore dei diritti di utilizzo del trademark “Mighty Mouse“. CBS, che detiene i diritti sul cartone animato che ha per protagonista un topo supererore dal medesimo nome, è stata denunciata insieme ad Apple perché avrebbe rilasciato all’azienda di Cupertino la licenza d’uso della dicitura senza avere i titoli per farlo.

La Man&Machine ha depositato la querela presso la corte federale del Maryland e basa la propria denuncia su un fatto innegabile: la commercializzazione del dispositivo risale al 2004, nonostante la richiesta di trademark risalga solo a dicembre del 2007, mentre Apple ha rilasciato i primi esemplari di Mighty Mouse solamente un anno più tardi.

All’epoca la società di Cupertino ha ritenuto necessario chiedere la licenza di utilizzo alla CBS, detentrice del trademark sul cartone animato fin dagli anni quaranta, ma la Man&Machine sostiene che l’emittente televisiva non godesse dei diritti per effettuare tale operazione, in quanto la proprietà intellettuale relativa allo show televisivo attiene ad un ambito commerciale ben diverso da quello delle periferiche di input.

Non è facile intuire quale sarà la decisione del tribunale, anche perché nonostante l’accusa sembri mostrare delle solide fondamenta, la Man&Machine potrebbe avere delle serie difficoltà a dimostrare che la progettazione del dispositivo di Apple fosse successiva alla commercializzazione del mouse originale. La richiesta di Trademark da parte di Man&Machine è stata peraltro depositata alcuni mesi dopo la richiesta di CBS (oggetto della licenza contestata), risalente al luglio dell’anno scorso.

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