Apple dovrà pagare 533 milioni ad un patent troll

di Lorenzo Paletti 1

Apple potrebbe dover pagare 533 milioni di dollari per avere violato i brevetti di una azienda senza dipendenti e senza prodotti. Quella che in gergo viene definita una azienda troll di brevetti.

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Smartflash LLC è una compagnia che ha sede a Tyler, in Texas. Non ha alcun dipendente, e non ha alcun prodotto. Tutto quello che possiede sono alcuni brevetti. Alcuni brevetti che sono valsi, in una causa legale contro Apple, la bellezza di 533 milioni di dollari.

Tanto dovrà pagare, infatti, la compagnia di Cupertino per avere infranto tre brevetti di Smartflash LLC. Compagnie come Smartflash sono generalmente indicate come patent troll, o troll di brevetti. Lo scopo di queste aziende non è depositare brevetti con lo scopo di sfruttarli per la produzione di un dispositivo, ma piuttosto attendere che qualche grande azienda utilizzi le proprietà di quei brevetti senza pagarne le royalities per poi attaccarle in tribunale.

La compagnia, però, ha insistito per diverso tempo con Ars Technica, sostenendo di non essere affatto una azienda troll di brevetti. SPiega la situazione l’avvocato di Smartflash, Brad Caldwell:

Abbiamo un inventore che ha avuto una idea, la ha pubblicata tramite un brevetto con lo scopo di avanzare il mondo tecnologico, e ha passato 15 anni a sostenere la propria idea.

I brevetti di Smartflash che conteogno idee indebitamente usate da Apple, e che costeranno all’azienda di Tim Cook 533 milioni di dollari, riguardano il download di contenuti digitali. Apple farà ricorso nel tentativo di invalidare il giudizio del processo, ma se il ricorso dovesse essere repsinto, la causa di Smartflash passerebbe alla storia.

Sarebbe infatti il più importante verdetto riguardante i brevetti vinto da una azienda il cui solo scopo è quello di possedere brevetti. Due altri casi simili, Saffran VS Johnson & Johnson e Mirror World VS Apple, si sono chiusi a 593 e 625 milioni di dollari, ma il giudizio è stato invalidato dopo il ricorso degli accusati.

Apple, nel frattempo, ha fatto sapere la sua riguardo la fine del processo:

Smartflash non produce nulla, non ha impiegati, non crea lavori, non ha alcuna presenza sul suolo degli Stati Uniti, e sta sfruttando il nostro sistema di brevetti per cercare royalities su una tecnologia invetata da Apple. Ci rifiutiamo di scendere a compromessi con questa compagnia per le idee dei nostri dipendenti che hanno passato anni ad innovare, e siamo ridotti a dover portare questa battaglia davanti ad un giudice. Ci affidiamo al sistema di brevetti per proteggere le vere innovazioni e in questo caso abbiamo un chiaro esempio della ragione per cui crediamo che il Congresso dovrebbe eseguire una riforma del sistema dei brevetti.

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