Apple brevetta il controllo delle notifiche con gli occhi

di Lorenzo Paletti Commenta

Il nuovo brevetto di Apple immagina come potremmo controllare iPhone con i nostri occhi per correggere parole e scartare notifiche. O meglio, come iPhone potrebbe fare tutto ciò da solo in base a quello che stiamo guardando.

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Apple ha svolto un lavoro pionieristico nel settore del controllo degli schermi sensibili al tocco, ma ora sarebbe pronta a farci toccare sempre meno i display di iPhone e iPad. In un recente brevetto pubblicato dall’ufficio brevetti americano proprio oggi, l’azienda di Cupertino immagina un mondo dove gli occhi permettono di fare quello che oggi fanno le dita.

Il brevetto si chiama “Delay of display event based on user gaze”, e descrive una tecnologia di input per l’interfaccia grafica basato sul tracciamento dello sguardo dell’utente. In questo modo è possibile correggere la durata degli eventi visivi che appaiono sul display.

Il sistema potrebbe ad esempio, individuare e sostituire una parola scritta male dall’utente. Oggi OS X e iOS sono in grado di mostrare il suggerimento per la correzione di una parola sotto forma di finestrella, che appare sopra la parola digitata in modo scorretto. Un utente potrebbe però perdersi il suggerimento della correzione mentre distoglie lo sguardo. Nel brevetto Apple immagina di mantenere sul display la notifica per un tempo più lungo permettere all’utente di visualizzare il suggerimento.

Apple sottolinea che la tecnologia può essere utilizzata anche con altri scopi. Ad esempio potrebbe ottimizzare la visualizzazione delle notifiche o delle finestre di pop-up. Immaginate di ricevere una notifica, di darle uno sguardo e di tornare al vostro lavoro sul display di iPhone o iPad. Questa tecnologia potrebbe fare immediatamente sparire la notifica, senza richiedere la vostra interazione con il display per nascondere l’elemento grafico.

L’azione automatica di elementi dell’interfaccia grafica basati sullo sguardo dell’utente potrebbe essere un modo per semplificare l’utilizzo di interfacce grafiche sempre più complicate e ricche di elementi.

Il brevetto è stato depositato nel settembre del 2012 ed è firmato da Imran Chaudhri e Stephen O. Lemay.

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