Katie Cotton, VP delle PR Apple, va in pensione

di Andrea "C. Miller" Nepori 1

20140507katiecottonIl suo nome potrebbe non dire nulla al grande pubblico, ma di certo è ben noto a tutti i giornalisti e blogger che hanno a che fare con Apple: Katie Cotton, VP a capo delle Pubbliche Relazioni Apple da 18 anni, ha deciso di andare in pensione. Lo fa a malincuore, dice, e per un motivo ben preciso: dedicare più tempo a suo figlio.

Definire Katie Cotton come “capo delle PR” Apple è inevitabilmente limitante, perché la dirigente era diventata, nel corso degli anni, una vera e propria custode dell’accesso giornalistico ai massimi livelli dell’azienda di Cupertino.

A differenza di molte altre aziende che lavorano per convincere i giornalisti a parlare di loro e dei loro prodotti, la Apple della seconda era Jobs ha lavorato al contrario, limitando la cerchia degli “ammessi alla corte” per rendere esclusivo l’accesso ad informazioni migliori di quelle disponibili al grande pubblico. Katie Cotton è stata, senza alcun dubbio, la regina di questa strategia.

Una strategia anomala e praticamente esclusiva ad Apple che nel corso degli anni ha contribuito a costruire quell’aura di segretezza dietro cui sono costantemente trincerati i dirigenti Apple, anche durante le loro apparizioni pubbliche. Una strategia che ha spesso raccolto critiche da più parti, soprattutto da quei giornalisti che, per un motivo o per l’altro, non venivano accolti nella cerchia degli “amici di Apple”.

Negli ultimi dieci anni Cotton ha lavorato a stretto contatto con Steve Jobs fino alla scomparsa del co-fondatore Apple e poi a fianco del CEO Tim Cook. Una sorta di angelo custode sempre presente (e discreto) durante le apparizioni pubbliche dei massimi dirigenti e vero e proprio filtro umano fra il CEO o gli SVP e i giornalisti.

Dietro all’addio di Katie Cotton alla Apple (una scelta difficile e sofferta, ha detto la ex-PR a RE/Code) non sembrano esserci motivazioni diverse da quella ufficiale, ovvero la volontà di Cotton di dedicare più tempo a suo figlio.

Al momento non è chiaro se uno dei suo fedelissimi – il primo nome che salta in mente è certamente quello di Steve Dowling – prenderà il suo posto o se la posizione rimarrà vacante.

Sarà inoltre interessante scoprire se le strategie di comunicazione aziendale di Apple, virate verso una maggiore trasparenza nel corso degli ultimi due anni, subiranno un’ulteriore spinta in questa direzione, ora che “il cerbero” delle PR di Cupertino ha deciso di ritirarsi a vita privata.

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