
AppleInsider ha riportato che Microsoft sarebbe tornata all’attacco di Apple, avanzando un’obiezione nei confronti di App Store, un marchio depositato da Apple già nel Luglio 2008, ritenuto troppo generico per essere correttamente registrato.
Il marchio depositato da Apple, descrive l’App Store come un:
“Servizio di vendita al dettaglio per software per computer fornito via Internet ed altri sistemi informatici e reti di comunicazione per l’utilizzo su dispositivi palmari mobile e altri devices elettronici”.
Quando si parla di brevetti e marchi depositati, ogni azienda tenta sempre di rimanere il più generica possibile nel descrivere i propri prodotti e servizi, così da avere un’arma sempre a disposizione per attaccare aziende rivali; è la cosiddetta guerra dei brevetti.
Anche con i marchi depositati, Apple non è da meno: la descrizione dell’App Store è volutamente generica (non vengono citati né prodotti specifici né iTunes, tanto per dire) in modo da evitare che altre aziende possano usare il marchio a loro vantaggio.
Tuttavia, Microsoft ha depositato, lo scorso Lunedì un’obiezione che mira a vietare ad Apple di poter continuare a sfruttare quel marchio, sulla base di alcune considerazioni:
“Il termine ‘App Store’ è generico per i servizi di vendita al dettaglio che trattino di applicazioni ed è impossibile registrarlo per servizi accessori come la ricerca e il download di applicazioni.”
Inoltre:
“La parola ‘App’ è un nome comune di uso generico per i prodotti offerti nello store di Apple, come dimostrato dalle definizioni del dizionari e usato diffusamente da Apple ed altri, e il termine ‘Store’ è un generico ‘servizi di vendita al dettaglio’ “.
Microsoft, quindi, si dice intenzionata ad usare il termine App Store per descrivere il proprio store virtuale di applicazioni, anche se:
“Apple dichiara che questo infrange i suoi diritti ed ha inviato a varie aziende lettere di protesta per vietare l’uso del termine. Ciò ha portato varie compagnie a cambiare i nomi dei loro store in ‘Application Store’ o ‘App Marketplace’ “.
Che dire? Secondo voi è più forte la volontà di vietare ad Apple l’uso di un termine ormai entrato nell’uso comune, o i creativi di Microsoft davvero non sono in grado di inventarsi un nome diverso?
[via|AppleInsider]