Apple brevetta le gesture di prossimità, alternativa al multi-touch?

di Luca Iannario Commenta

In base a quanto si apprende dall’emissione di un nuovo brevetto, Apple sta dedicando parte del suo sviluppo tecnologico alla messa a punto di una nuova tecnologia da applicare ai cosiddetti “hover sensitive devices”, ovvero ai dispositivi sensibili alla prossimità (purtroppo non esiste un termine italiano che traduce esattamente hover, o perlomeno non l’ho trovato).

Il brevetto indica che, probabilmente, l’azienda di Cupertino è alla ricerca di un’alternativa al multi-touch per il futuro, utilizzando come input le gesture in sospensione, senza toccare alcuna superficie. Come potete vedere dall’immagine di apertura, un esempio tipico di hover gesture sono del tipo “Ok, grasp everything, stamp of approval e X to delete”.

Rappresentano un tipo di gesture che i dispositivi multi-touch non sarebbero in grado di rilevare poiché non sono gesture “piatte”. In realtà, i pannelli capacitivi che equipaggiano gli attuali iDevice sarebbero in grado di rilevare tali gesture come tocchi “deboli”; l’aggiunta di sensori di prossimità, però, permetterebbe di rilevarle con maggiore precisione e in diverse varianti.

Come si legge nel documento, “Questi sensori di prossimità potrebbero essere disposti come un vettore di sensori di prossimità che possono essere valutati in maniera simile ai pannelli touch per generare un’immagine di prossimità (come potete vedere nella figura 18b, ndr)”.

Il brevetto è attribuito a Wayne Carl Westerman e Myra Mary Haggerty e la domanda è stata presentata presso lo USPTO il 13 giugno 2007. In realtà, la domanda fa riferimento ad un insieme di brevetti a proposito del multi-touch che sono stati presentati in blocco prima della presentazione di iPhone nel 2007.

In un brevetto in particolare, intitolato “Proximity and multi-touch sensor detection and demodulation”, viene descritto l’impiego contemporaneo di sensori multi-touch e di prossimità in modo da riconoscere allo stesso tempo “eventi multi-touch e eventi di prossimità”.

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