La posizione di Jeff Zucker sulla Apple

di Michele Milanese Commenta

060121_nbc_vlwidec.jpg

Il presidente di Nbc, Jeff Zucker, ha recentemente chiarito -a modo suo- i motivi che hanno causato la rottura tra la sua azienda e la Apple ad un seminario che si è tenuto alla Newhouse School of Public Communications

E se spesso si fatica a capire cosa vogliano veramente dire i presidenti in tali occasioni non è certo questo il caso…

nbc-logo-72rgb-pos_jpeg.jpg

Zucker, infatti si è dapprima trincerato dietro ad una frase sibillina: “Apple ha già distrutto il mercato musicale e noi ci siamo staccati per impedire che facessero lo stesso con il mercato del video digitale“.

Non è servito molto, però, perché ammettesse: “Non potevamo passare dai dollari che guadagniamo con l’analogico ai cent che ci arrivano dal digitale“, il che ha più senso per chi guarda la faccenda con occhi distaccati.

Insomma: è evidente che la politica restrittiva di Apple non è gradita alle major, che quando trovano un modo per far soldi ne vogliono fare sempre di più.

Mi sembra un filino ipocrita sostenere che Apple ha distrutto il mercato della musica quando in realtà lo ha semplicemente rivoluzionato alla base: a partire dal modo di concepirla da parte degli artisti fino al modo in cui viene venduta. Che ci piaccia o no (e che piaccia o no alla Nbc) iTunes Music Store è riuscito a far breccia in un mondo in cui ciascun utente ha almeno un client torrent installato sul proprio computer. Evidentemente prendere pochi soldi è comunque meglio che non prenderne affatto a causa di dischi che costano un patrimonio. Ma evidentemente Zucker non la pensa così…

Sembra, inoltre, che la Nbc abbia chiesto alla Apple una percentuale sulle vendite dell’iPod, sostenendo che i programmi della Nbc contribuivano a far vendere il player di Cupertino.

Lo so, non sta ne in cielo ne in terra, ma che ci vuoi fare? I presidenti delle multinazionali sono persone strane…
Ovvio che la Apple abbia rifiutato.

Ma la separazione da Nbc copre di nuovo l’iTunes Music Store di tinte fosche, come avevamo già accennato. La rivoluzione di Apple nel campo musicale si avvale infatti di una buona dose di tecnologia e marketing, ma non può prescindere da chi fornisce la musica ed i video di qualità da vendere.

iTunes Music Store non può generare guadagni a lungo se le major video-discografiche cominciano a tirarsi indietro.

A meno che la Apple non diventi una casa discografica.

Ma a quel punto qualcuno avrebbe qualcosa da ridire, mi sa…