iPod è causa di incidenti mortali sulle strade britanniche

di Luca Iannario 6

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Vi è mai capitato di essere in auto per strada e incontrare quei gruppi di ciclisti che corrono senza curarsi di nessuno lungo il ciglio della carreggiata? A me è capitato e devo dire che mi è sempre venuto da pensare quanto fosse pericoloso il loro comportamento sia per loro che per chi è alla guida. Ancora più pericoloso se, ad esempio, tra una pedalata e l’altra, cuffie bianche ben piantate nelle orecchie, ci si accompagna con le note delle canzoni preferite, poiché ci si priva del senso più importante in quelle situazioni, l’udito; come ci si può accorgere di un auto che sbuca all’improvviso o essere avvertiti dal clacson di un automobilista?

Dalla Gran Bretagna arriva un’iniziativa interessante, nell’ambito della sicurezza stradale, organizzata dal Dipartimento per i Trasporti per avvertire i ciclisti dei rischi che corrono quando sono per strada. Edmund King, presidente dell’Associazione dell’Automobile ed incaricato per la diffusione della campagna ritiene che “[gli iPod] sono pensati per essere dispositivi mobili, ma se sei in bicicletta hai bisogno di tutti i tuoi sensi”.

Una nuova campagna è stata organizzata da Youth for Road Safety (Gioventù per la Sicurezza della Strada) dal titolo “Sintonizzati con il traffico” sotto lo slogan “Le tue cuffie potrebbero ucciderti”. A sostegno di questa iniziativa il direttore Manpreet Darroch, che in un’intervista al Mail ha dichiarato: “E’ un problema serio destinato a peggiorare con l’aumento del numero di ciclisti – molti di loro sono completamente ignari di ciò che accade intorno a loro. Le persone non si rendono conto di quanto sia pericoloso ascoltare la musica per strada, che siano ciclisti o pedoni. Ti porta via uno dei sensi principali. Non bisognerebbe farlo. […] Sul problema degli iPod dobbiamo sicuramente diffondere maggiore informazione”.

La campagna è stata pensata dopo aver dato uno sguardo al numero di incidenti che si sono verificati in tre mesi da giugno: 820 ciclisti sono stati uccisi o gravemente feriti, bel il 19% in più rispetto allo stesso periodo del 2008. Per strada bisogna accendere il cervello, non l’iPod (o simili).

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