Spot di iPhone 3G in Italia: ma “a qualcuno” piace?

di Andrea "C. Miller" Nepori 18

Gli spot di TIM e Vodafone che pubblicizzano iPhone 3G sono arrivati in Italia e hanno fatto la propria comparsa su varie reti televisive. Ad inizio post potete vedere lo spot di TIM, che ve lo diciamo subito: non ci piace. Non affannatevi a cercare lo spot di Vodafone, perché ne vedreste uno esattamente uguale a questo, tranne che per il logo sulla schermata finale. Non ci vuole uno scienziato del marketing per capire che questo spot è poco accattivante e non è nemmeno lontanamente paragonabile a quanto ha prodotto e produce Apple per il mercato pubblicitario americano. Se ripensiamo al fatto che il mercato mondiale conta solo per il 42% delle vendite di prodotti Apple ci rendiamo conto del perché questo spot (seppure realizzato da Apple in “bulk” per diversi operatori nel mondo) sia semplicemente “tirato via“.

Guardate il video e ditemi se ci trovate un pizzico di feeling Apple, un pizzico di distorsione della realtà o qualsivoglia altra caratteristica Apple. Non pretendevamo certo una versione italiana degli ad Get A Mac (ci ricordiamo tutti quanto suonassero ridicoli Long e Hodgman doppiati), ma almeno qualcosa che mettesse meglio in evidenza le possibilità di iPhone. Tanto per dirne una, nello spot sembra quasi che la si faccia apposta a suggerire che si possono scaricare file, in modo che il frescone di turno possa pensare “con iPhone ci posso scaricare i film, quindi figo, me lo compro”. Non ci stupiamo di certo, comunque, nel paese in cui l’incumbent del mercato della telefonia ha promosso e promuove la propria offerta ADSL ammiccando alle possibilità del P2P e del File Sharing illegale.

Non è facile capire se i carrier hanno colpa per questo obbrobrio, legato principalmente ad un testo osceno e quanto mai banale. Ma come si fa a scegliere di ripetere venti volte un “a qualcuno piacerà” e concludere con un “praticamente a tutti piacerà“? Il testo è uno standard che viene tradotto in tutte le lingue come dimostra la versione spagnola dello spot curata da Movistar, ed è quindi da attribuirsi all’agenzia che ha curato la versione internazionale dello spot per Apple.

Il voice over della versione italiana è sinceramente pessimo (lo spot spagnolo non si salva ma la voce è un po’ più calda e meno recitativa) ed è anche troppo alto di volume rispetto alla musica. Il mandolino minimal degli ad iPhone americani era il sottofondo migliore, ma capiamo la necessità di cambiare per segnare la discontinuità fra il vecchio e il nuovo prodotto. La voce è anonima, poco coinvolgente ed ha un accento del Nord troppo marcato, un po’ come il Matteo del Tour Guidato italiano. Non ho nulla contro l’accento del Nord, visto che anch’io sto al di sopra del 44° parallelo, ma  se un barese segue una scuola di dizione per fare lo speaker, non si capisce perché non lo possa fare anche uno della bassa.

Difficile pensare che nel paese con i migliori doppiatori al mondo, in cui anche i De Niro, gli Al Pacino, gli Homer Simpson hanno una voce che spesso è meglio dell’originale, non sia stato possibile trovare qualcuno in grado di dare un po di calore a questo spezzone. A breve potrebbe arrivare un nuovo spot, che in Spagna è già andato in onda, in cui vengono mostrate le funzionalità di iPhone 3G in modalità landscape. Vedremo se arriverà in Italia e se bisserà la delusione.