Samsung ha paura dell’iPhone 6 Plus

di Andrea "C. Miller" Nepori 3

Non c'è altro modo per dirlo: Samsung ha paura. Come si spiega altrimenti uno spot interamente dedicato a prendere in giro Apple per lo schermo gigante dell'iPhone 6 plus. Un nuovo record di bassezza per l'advertising del gigante coreano.

Puntare sulle qualità del proprio prodotto, senza cercare necessariamente paragoni poco eleganti e fuori luogo, non è nelle corde dei pubblicitari Samsung. Il nuovo spot diffuso negli Stati Uniti dall’azienda coreana per promuovere il Galaxy Note 4, il phablet presentato all’IFA 2014 in uscita ad ottobre, non fa altro che citare direttamente Apple, “colpevole” di aver aspettato ben tre anni per dare ai propri clienti quello che Samsung aveva già offerto nel 2012, ovvero un dispositivo con uno schermo di dimensioni giganti.

galaxy note 4

In sostanza lo spot punta a dire che Samsung si è dimostrata innovativa e capace di prevedere i trend, senza però specificare che nel 2011 l’azienda offriva (e oggi offre) smartphone in qualsiasi fattore di forma immaginabile. Per Samsung il Note 4 fu un dispositivo che guardava avanti; per chiunque segua il mercato degli smartphone con un minimo di senso critico è chiaro che quella fu la solita strategia del “tiro nel mucchio” che da sempre caratterizza l’offerta dell’azienda coreana.

Ma l’aspetto forse più triste dello spot Samsung è il modo in cui vengono citati tweet e articoli in maniera selettiva. Messaggi twitter di utenti con ben 4 retweet all’attivo che spalano fango sull’idea di innovazione di Apple, come se davvero il fulcro della questione fosse il display, un singolo fattore fra le centinaia di caratteristiche di uno smartphone e dell’ecosistema software che ne è la naturale estensione.

Samsung con questo spot punta sul facile consenso, ma rischia l’effetto opposto e fa finta di non sapere che quei quattro gatti citati nel video non sono che una minoranza particolarmente rumorosa. Il verdetto lo offre il mercato, magari sotto forma di 4 milioni di preordini che l’iPhone 6 e l’iPhone 6 plus hanno fatto registrare venerdì scorso nel giro di 24 ore.

La frammentazione dell’ecosistema Android e dei dispositivi di Samsung sembra riflettersi identica anche nella sua identità pubblicitaria: prima arriva una serie di spot che, pur prendendo in giro Apple, riesce simpatica seppur con qualche equilibrismo e qualche caduta di stile. Poi di colpo ecco uno degli spot peggiori di sempre, che non fa altro che informare anche gli ignari del fatto che pure Apple, adesso, ha un iPhone da 5,5 pollici.

Il risultato finale è uno spot che trasuda paura. Paura che un buon numero di utenti, allettati dalla nuova offerta a 5,5 pollici di Apple, decidano di cambiare improvvisamente parrocchia. Magari sarà così, magari no. Di fatto Samsung teme che una transizione come questa possa realmente avvenire e avrebbe fatto meglio a ripensare la sua offensiva pubblicitaria per rendere questa debolezza un po’ meno evidente.