Palm Pre, WebOs e multitasking: sale la febbre

di Michele Baratelli 26

Da appassionato di iPhone e telefonia mobile (a tal proposito vi ricordo il contest di IoChiamo con cui è possibile vincere una iTunes Card) non posso far finta di nulla e non richiamare la vostra attenzione sull’imminente disponibilità del Palm Pre. Quello che da molti è designato come il vero “iPhone Killer” a me piace pensarlo come l’erede del melafonino di Apple: mai si era visto un telefono concettualmente tanto simile al campione di incassi di Cupertino.

Andando oltre le feature simili, il Palm Pre si distacca nettamente da iPhone ed è da questo punto che parte la mia idea di “erede” e non di rivale. Sinceramente a malincuore devo ammettere che, almeno sulla carta, il nuovo Palm Pre è un passo (ma forse anche due o tre) avanti ad iPhone 3G: meno male che c’è App Store.

Prima di continuare con alcune brevi considerazioni, date un occhio al video proposto qui sotto. È una semplicissima prima dimostrazione di ciò che è capace il nuovo Palm Pre grazie al suo rivoluzionario sistema operativo WebOS. A tra 1 minuto e mezzo, buona visione.

Fresco ed elegante: non sto parlando solo di questo primo spot del tanto atteso Palm Pre ma soprattutto del suo sistema operativo. A prima vista è piacevole per via dell’ottimo lavoro sull’interfaccia grafica e, per tanti acquirenti, tutto questo basta e avanza. A un occhio allenato come il nostro su mesi si iPhone, però, alcuni particolari non scappano di certo.

Del sistema operativo WebOS, infatti, colpisce il multitasking: aver l’opportunità di sfruttare contemporaneamente più applicazioni è una feature che Apple non può continuare a sottovalutare. A capire la piccola rivoluzione che il Palm Pre porta con sé ci pensa ComputerWorld:

Il pulsante centrale ha una funzione definibile come “zoom out”, cioè restringe le applicazioni in uso e fornisce agli utenti la possibilità di navigare attraverso le altre applicazioni. A prima impressione questo sistema potrebbe risultare poco funzionale ma Palm ha studiato in maniera impeccabile questo modo di scorrere tra le applicazioni. In sostanza, gli utenti possono sfogliare le loro applicazioni scorrendo con le dita da sinistra a destra (o viceversa) proprio come si sfogliano le pagine di un libro.

Da questo secondo video si osserva il Palm Pre durante il suo reale funzionamento: il fascino, anche questa volta, non manca. Non bisogna poi dimenticarsi di alcune caratteristiche hardware interessanti come lo schermo touchscreen con tecnologia multi-touch, la tastiera QWERTY fisica e Touchstone, la modalità di ricarica ad induzione elettromagnetica.

Il Palm Pre, arrivando sul mercato dopo due anni dal lancio di iPhone, si presenta come il degno erede del melafonino di Apple. Il firmware iPhone OS 3.0, insieme ad un eventuale nuovo modello di iPhone, sarà in grado di portare la stessa ventata di freschezza che accompagna l’arrivo del Palm Pre? Oppure sarà il solo App Store a riuscire a mantenere vivo l’interesse mondiale verso iPhone?