Mobile World Congress, Apple dovrebbe essere più aperta?

di Redazione 9

Steve Ballmer, durante un dibattito al GSMA Mobile World Congress 2009 in cui erano presenti anche il CEO di Nokia Olli-Pekka Kallasvu, Ralph de la Vega (CEO di AT&T) e il noto giornalista Walt Mossberg del Wall Street Journal, ha deciso di dire la sua in merito ad Apple e alla politica adottata per iPhone.

“I agree that no single company can create all the hardware and software. […] Openness is central because it’s the foundation of choice.”

(“Sono d’accordo che nessuna società da sola possa creare tutto l’hardware e tutto il software. […] L’apertura è fondamentale perché è il fondamento della [possibilità di] scelta”, ndA).

Forse Ballmer è la persona meno indicata per una dichiarazione del genere; del resto Microsoft non è un esempio di apertura, anzi, le denunce di abuso di posizione di mercato e di monopolio nei confronti di Redmond si sprecano (ne è un esempio lampante la denuncia dell’UE contro Microsoft di qualche giorno fa relativamente ad Internet Explorer, accusato di aver ostacolato la concorrenza dei browser rivali).

Non solo Ballmer, ma anche Ralph de la Vega ha affermato che una maggiore apertura di Apple gioverebbe a tutto il mercato della telefonia mobile (e ad Apple stessa); tuttavia il CEO di AT&T (memore dei profitti che iPhone ha portato nelle case della compagnia) sottolinea anche come la società di Cupertino si trovi nella scomoda posizione di dover tutelare il proprio prodotto, dato che il 99,5% dell’industria sta tentando di copiare l’iPhone, e un’eccessiva apertura potrebbe compromettere il successo del device.

Kallasvu, di Nokia, è convinto che l’ecosistema chiuso di Apple sia nocivo per la spinta innovatrice del mercato perché il modello integrato di iPhone, dove è tutto sviluppato a Cupertino (dall’hardware al software), potrebbe ulteriormente frammentare il mercato. 

L’idea che accomuna tutti, però, è quella di un minor numero di sistemi operativi così che gli sviluppatori possano creare applicazioni funzionanti su più dispositivi semplicemente.

A conti fatti, anche se Apple non è neppure presente come azienda al Mobile World Congress, iPhone è il dispositivo di cui tutti hanno paura; la quota di mercato del device di Cupertino è ancora limitata rispetto agli altri colossi del settore, ma la crescita di iPhone è talmente sbalorditiva da far preoccupare Nokia e company. E l’unica cosa che si riesce a fare, invece di “innovare” nel vero senso del termine, è copiare quanto fatto finora (lanciando dispositivi identici o store online per l’acquisto e il download di applicazioni) o, al massimo, criticare questo o quell’aspetto di iPhone e del modo in cui è commercializzato. Non sarebbe meglio se, invece di parlare, iniziassero a lavorare seriamente per produrre un device migliore di iPhone?

[Via|Macworld]