La cinese DigiOne: Apple ci ha copiati, l’iPhone 6 è un clone

di Andrea "C. Miller" Nepori 1

Uomo morde cane: il produttore cinese DigiOne ha accusato pubblicamente Apple di aver copiato il design dell'iPhone 6 da quello del suo smartphone 100+V6, un telefono Android che assomiglia molto al nuovo dispositivo Apple e che, stando a quanto afferma l'azienda cinese, sarebbe protetto da varie richieste di brevetto.

L’accusa è stata formalizzata dal produttore cinese a settembre in una lettera inviata ad Apple. Poiché Cupertino non ha mai risposto, il produttore cinese ha deciso di renderla pubblica sul social network Sina Weibo. Il tentativo è quello di trovare un accordo con Apple per sistemare le cose prima di procedere per via legale. Per “sistemare le cose” si intende ovviamente discutere di un esborso sufficiente a chiudere la pratica.

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A parte l’aspetto estetico, il telefono non ha niente a che spartire con l’iPhone 6. E’ uno smartphone di fascia bassa con un processore MediaTek 8-core, uno schermo da 5,5 pollici e un prezzo, 799 Yuan, che è una frazione di quello dell’iPhone in Cina (5288 Yuan). Non è neppure ben chiaro quando il telefono sia entrato in produzione ma è evidente che una causa contro Apple non potrebbe mai reggere, visto che Cupertino potrebbe facilmente provare che il design dell’iPhone 6 è stato concepito molto prima della disponibilità pubblica di questo 100+V6.

Quel che è più probabile, invece, è che DigiOne abbia colto la palla al balzo e realizzato il telefono sulla base dei rumor o, ancora meglio, di qualche prototipo uscito troppo presto dalle linee di produzione. Ovviamente è solo una speculazione, ma vista la facilità con cui certe aziende cinesi riescono a raggiungere accordi economici con Cupertino (leggasi “estorcere”) non è così assurdo pensare che questo della DigiOne sia solo un altro piano ben congegnato.

Quando si parla delle difficoltà del mercato cinese per le aziende occidentali è anche di questo che bisogna tenere conto, dato che situazioni come questa sono facilitate da un sistema giuridico poco penetrabile ed estremamente protezionistico. Alla fine, se ti chiami Apple, conviene quasi sempre pagare. E i produttori cinesi come DigiOne lo sanno bene.

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