iPhone: Wolfenstein, Doom e altro ancora da Carmack e Id Software

di Michele Baratelli 3

C’era un tempo in cui i giochi erano ancora tutti bidimensionali e l’accelerazione grafica attraverso complesse schede video dedicate era ancora un qualcosa di sconosciuto: un giorno, come una cometa, arrivò tra gli altri videogiochi Wolfenstein 3D. Un gioco che comunemente è considerato il padre degli sparatutto in prima persona. Il suo ideatore, John Carmack, è una sorta di “guru” per gli amanti del genere soprattutto dopo l’arrivo di Doom: uno sparatutto in prima persona al quale la maggior parte delle persone della mia generazione hanno giocato. Qualche giorno fa Carmack ha postato un lungo articolo tecnico riguardante lo sviluppo di giochi per iPhone e iPod touch: commentiamolo insieme.

Carmack e Id Software sono già arrivati in App Store per poter entrare in tutti gli iPhone e iPod touch del mondo con il primo titolo: Wolfenstein 3D Classic. A breve arriverà anche Doom che molto probabilmente sarà legato all’iPhone OS 3.0. In attesa di un titolo studiato apposta per i dispositivi touch di Apple, questi due titoli ci consentono si scaldare sufficientemente i nostri polpastrelli.

Nel chilometrico articolo contenente il Carmack pensiero (che vi invitiamo caldamente a leggere), nella prima parte sono presenti alcuni importanti giudizi su App Store come modello di business e le prime idee su cosa e come fare per arrivare su tutti gli iPhone mondiali. Sarà la Id Software a rilasciare Wolfestein 3D Classic (già presente in App Store) e successivi giochi come Doom.

Altro punto fondamentale riguarda la grafica e il “gameplay” di Wolfenstein 3D Classic: quanto sarebbero dovuti essere simili al classico gioco apparso nell’ormai lontano 1992? La risposta che Carmack ci fornisce è chiara: “il gioco rimane semplicistico se visto con gli occhi moderni, ma ha ancora le sue carte da giocare“. Inoltre, a ragione, Carmack sostiene cheun gioco semplice è adatto ad iPhone (e ad iPod touch ndr)“.

Nell’ultima parte del pezzo vengono esemplificati alcuni problemi avvenuti durante la programmazione vera e propria: l’hardware di iPhone e iPod touch non riusciva a gestire in maniera corretta la prima compilazione di Wolfenstein 3D Classic. Carmack e socio, allora, hanno risolto modificando parti di codice, rendendo così l’esperienza di gioco gradevole e senza odiosi scatti.

L’intero articolo andrebbe letto da tutti coloro che desiderano carpire qualche segreto di programmazione per iPhone e iPod touch, oppure dai fan della Id Software. Tutti gli altri passino a trovarci nel pomeriggio: iniziate ad allenare le dita e a oliare la mitragliatrice.