Nuovi iPhone e display: il parere di Gruber

di Pasquale Cacciatore 1

iphone-6-hajek-concept-1

Nel suo blog personale John Gruber ha, nei giorni scorsi, dato un suo personale ed interessante parere sul display che sarà montato sui prossimo modelli di iPhone.

Effettivamente, come fa notare Gruber, molto si è speculato negli scorsi mesi circa le dimensioni dei due nuovi modeli di iPhone. ormai date per certe a 4,7 e 5,5 pollici; poco si è invece detto riguardo la risoluzione in pixel che questi due dispositivi adotteranno, questione non da poco.

Il vecchio passaggio da iPhone 3GS ad iPhone 4 aveva visto conservata la dimensione del display (3,5 pollici) e raddoppiati i PPI (pixel per pollice), da 163 a 326. iPhone 5 aveva trasformato la risoluzione in un 16:9, aggiungendo pixel in verticale, fino ad ottenere una risoluzione di 1136 x 960.

Secondo vari ragionamenti, però, Gruber è giunto a considerare che le risoluzioni dei due nuovi modelli di iPhone saranno le seguenti:

1334 x 750 con 326 PPI per il modello da 4,7 pollici;
2208 x 1242 con 461 PPI per il modello da 5,5 pollici.

Nel secondo caso, quindi, Apple avrebbe aumentato la risoluzione dei suoi display Retina (e, se sarà così, prepariamoci ad una resa delle immagini davvero notevole sui nuovi modelli iPhone).

Sul blog è possibile seguire per intero il ragionamento logico adottato da Gruber, che qui verrà riassunto a grandi linee.
Innanzitutto, la risoluzione sui nuovi iPhone vien considerata come 16:9. Applicando calcoli geometrici sfruttando le nuove dimensioni dei display, si otterebbe per il primo modello proprio il valore di 326 PPI, rimanendo quindi uniformata al tradizionale display Retina già presente su iPhone 5, iPod Touch d’ultima generazione e iPad Mini con display ad alta risoluzione.

La soluzione che risulta da questi calcoli si basa sul consiglio che Apple fornisce agli sviluppatori di creare pulsanti da sfiorare di dimensioni non inferiori a 44 x 44punti” (dove il punto corrispondeva al pixel nella generazione di iPhone senza Retina display), a sua volta basata sulle dimensioni del polpastrello umano.

Ecco perché, secondo Gruber, un display retina sui dispositivi Apple non può andare al di sotto dei 163 “punti per pollice”, altrimenti si rischierebbe davvero di visualizzare applicazioni con elementi da sfiorare troppo piccoli, con esperienza d’uso frustrante per l’utente. Se poi si considera la strada intrapresa da tempo da parte di Apple, ovvero quella di invitare gli sviluppatori a progettare un’unica app adattabile in modo flessibile sui vari dispositivi, si capisce perché in termini di display tutto il lavoro per i nuovi iPhone è stato certamente molto curato.

Alla presentazione dei nuovi iPhone manca davvero poco; vedremo tra pochi giorni se Gruber avrà colto nel segno, o se Apple avrà deciso – in modo totalmente inaspettato – di stravolgere la propria politica sui Retina display, rendendo ancora più complesso il lavoro ai developer.