iPhone Conference 2008 di Ginevra: cosa aspettarsi

di Michele Baratelli 1

In questo momento, mentre il presente articolo è pubblicato, parte della redazione di TAL si trova a Ginevra ad assistere, come preannunciato nei giorni scorsi, alla iPhone Conference 2008. La frase simbolo dell’evento è “How to get your company in people’s pocket“, che è possibile tradurre “Come mettere la tua azienda nelle tasche delle persone“. Partendo dal fenomeno mediatico di nome iPhone, i vari “speaker” invitati alla conferenza dimostreranno durante l’arco della giornata come iPhone stia avendo un fortissimo impatto sulle aziende come sui consumatori e spiegheranno come uno sviluppatore (anche indipendente) possa farsi strada in App Store.

Avrete capito che l’attenzione della conferenza non è posta su iPhone come oggetto in sé, ma piuttosto sul rapporto tra iPhone e applicazioni o servizi aggiuntivi. Potete parlarne bene o male, ma, è innegabile di come iPhone abbia cambiato la vita dei consumatori e delle aziende: per fare un esempio nostrano, i maggiori siti di informazione italiani (Corriere della Sera, Repubblica e Il Sole 24ORE solo per citarne alcuni) hanno dedicato un’interfaccia particola “a prova di touch” per gli “iPhoners italiani“. Quindi iPhone come “fenomeno mondiale” tocca anche l’Italia: non è attualmente nostro compito dire se sia un bene o un male, ma, siamo certi che la iPhone Conference di Ginevra possa porgere un’interessantissima chiave di lettura.

Partendo dall’elevato numero di iPhone 3G venduti (alcuni siti del Mac Web sostengono che le vendite vadano oltre le più rosee previsioni di Apple), gli “speaker” proporranno il rapporto di iPhone in relazione alla massa degli acquirenti”: iPhone è un fenomeno di costume fomentato da un momentaneo entusiasmo, oppure è qualcosa di più?

iPhone con il suo sistema operativo e la sua interfaccia touch rappresenta un nuovo modo di concepire un telefono cellulare e l’attenzione delle aziende concorrenti verso nuovi telefoni con toch screen dimostra come il fenomeno Apple possa essere qualcosa in più di un semplice “fenomeno di costume”.

Ognuno poi, se dotato di minime capacità di programmazione, è invitato a produrre applicazioni che è possibile vendere sulla piattaforma comune chiamata App Store: come produrre una App di successo anziché una App che raccoglie poco interesse da parte dei consumatori? A questo proposito è importante capire cosa la gente vuole davvero avere su iPhone.

Ma le aziende sono pronte a questa rivoluzione o si stanno facendo trovare impreparate? È interessante come aziende propongano prodotti su App Store solo per pubblicità (è il caso di Audi, ad esempio) oppure cerchino di produrre applicazioni utili per i propri dipendenti in modo da ottimizzare il loro lavoro. Come può una azienda “entrare nelle tasche delle persone”?

Il tutto pone anche dei temi “morali” che proporremo nei prossimi giorni, ma, non è questo il momento di fare “dietrologie“. Nelle prossime ore troverete approfondimenti dedicati sui vari interventi e articoli di “più ampio respiro”. Sarebbe un vero peccato perdersi tutti i vari approfondimenti!


Reminder: oggi nel pomeriggio, a partire dalle 14:00, wi-fi permettendo, partirà il live blog di TAL direttamente da Ginevra. Cercheremo di raccontarvi dal vivo ciò di cui si discute in alcuni degli incontri previsti. Troverete il pannello del live direttamente in home page a partire dal primo pomeriggio. Non mancate!