iPhone 5S e iPhone 5C, Apple ha sbagliato i calcoli di produzione?

di Andrea "C. Miller" Nepori 8

Nei paesi in cui Apple ha lanciato i nuovi iPhone il 20 settembre scorso si sta ripetendo uno schema sempre uguale: ampia disponibilità di iPhone 5C fra i quali scegliere il proprio colore preferito, scarsissima disponibilità (o nessuna) per l’iPhone 5S.
Il motivo di questa sostanziale differenza nell’approvvigionamento sarebbe da imputare alla maggiore velocità e facilità con Apple riesce a produrre l’iPhone meno costoso. Una produzione talmente alta che ora, secondo il sito cinese C-Technology, l’azienda avrebbe deciso di dimezzare il numero di unità prodotte in un giorno.

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Secondo la pubblicazione orientale, che poco prima del lancio dei due nuovi telefoni aveva mostrato foto spia rivelatesi poi attendibili, il numero di iPhone 5C sfornati in un giorno dalle fabbriche cinesi sarebbe passato da 300.000 a 150.000. 
Non è possibile appurare, partendo solamente da questo dato, se Apple stia seguendo una strategia già prevista o la scelta si sia resa necessaria a fronte di magazzini pieni per un eccesso di disponibilità a fronte di una domanda inferiore alle stime.

Un altro indicatore importante arriva sempre dalla Cina. E’ il prezzo dell’iPhone 5C sul mercato grigio, quello delle importazioni illegali del dispositivo dagli Stati Uniti e da Hong Kong.
Il prodotto si trova online o presso “distributori locali” per cifre che vanno da 490 a 540 dollari. Il prezzo ufficiale dell’iPhone 5C in Cina è di 726$. E’ il 30% in più rispetto a quanto si può spendere, senza troppa fatica, rivolgendosi ai canali di vendita non ufficiali.
Non succede lo stesso per iPhone 5S, che invece rimane difficile da trovare anche in Cina e mantiene, anche sul mercato grigio, prezzi uguali se non più alti di quelli ufficiali.

Rimane dunque il dubbio che esprimevo nel titolo: Apple ha ridotto la produzione di iPhone 5C perché ne ha ordinati troppi e fa fatica a smaltirli, oppure sta funzionando tutto secondo i piani? E se la seconda è la risposta giusta, perché ci sono così tanti iPhone 5C da permetterne l’esportazione illegale di massa verso la Cina a prezzi bassissimi?

Non mi avventuro in una risposta perché le incognite sono troppe e solo Apple può sapere realmente cosa sta accadendo. Vedremo per altro se nelle prossime settimane si replicherà su questa falsariga anche nei 25 paesi, Italia compresa, in cui iPhone 5S e iPhone 5C usciranno il 25 ottobre.

Mi sia consentito solo di dire che la differenza di prezzo troppo piccola fra i due modelli a fronte di un “valore percepito” molto più alto nel caso dell’iPhone 5S potrebbe avere delle “colpe” nel creare lo scenario che stiamo osservando. In parole povere: se ho intenzione di spendere 700 dollari per un iPhone 5C probabilmente posso permettermi di spenderne 800 per un iPhone 5S ed avere uno smartphone più avanzato. Non è un ragionamento valido per tutti i tipi di acquirenti (funziona più che altro per i più “tecnologici”) ma non è un’ipotesi da escludere del tutto.

Sembra assai strano che Apple non abbia messo in conto un’eventualità così “banale”, però. Per questo non va escluso neppure che il prezzo dell’iPhone 5C sia stato deciso proprio in funzione di questa “spinta” all’acquisto del modello superiore nei primi mesi e che il modello meno costoso sia pensato principalmente per “il lungo termine” e per chi compra con contratto (magari a contributo zero).