iPhone 5, Nuovi indizi sul sensore da 8 Megapixel

di Giuseppe Benevento 16

Qualche giorno fa vi parlavamo della presentazione di un nuovo sensore da 8 Megapixel sviluppato da OmniVision che, per dimensioni e periodo d’inizio della produzione di massa, potrebbe essere introdotto in alcuni nuovi prodotti designed in Cupertino ed in particolare sul successore dell’iPhone della discordia: l’iPhone 5.

In quell’articolo accennavamo al perché, probabilmente, i progettisti di Apple abbiano inserito di volta in volta dei sensori più performanti rimanendo sempre un passo (o anche due) dietro alla concorrenza. Ed il motivo era che il melafonino, oltre a telefonare, deve agganciarsi ad internet. Ma se le reti dei gestori di telefonia mobile non sono abbastanza prestanti non ha molto senso produrre foto e video molto “pesanti” (in termini di MegaByte).

Ma forse qualcosa sta per cambiare.

Come dicevamo, poter scattare una foto simile (specie per “pesantezza”) a quella di una reflex con un telefonino non ha molto senso specie se poi dobbiamo inviare la foto de quo con una una e-mail e farlo direttamente dal nostro iPhone. Appare ovvio che l’invio di una mail del genere causerebbe un consumo esagerato di traffico dati ma soprattutto di tempo. Inviare e-mail pesanti con le attuali velocità di upstream offerte dai carrier mondiali di telefonia mobile è una tortura degna di Tafazzi.

Quindi, perché inserire un sensore come lo OV8820 nell’iPhone 5 se le velocità per l’invio dei contenuti prodotti con un tale componente comporterebbe tempi di invio molto alti? Perché le cose stanno cambiando. Non sappiamo se su spinta di Apple (molto probabile) o se a causa del grande scontento dei propri utenti, un partner della Mela sta ovviando al problema delle velocità. Parliamo di AT&T.

La scorsa estate AT&T ha annunciato i suoi piani di sviluppo della rete mobile col protocollo HSPA+. E, attualmente, il carrier americano ha aggiornato circa lo 80% della propria rete. Con lo HSPA+ le velocità massime teoriche raggiungibili in upstream arrivano a toccare i 22 Mbit. Un gran bel passo in avanti che consentirebbe l’invio di dati “pesanti” come una foto scattata a 8 Mpixel se non un video di qualche minuto girato in 1080p.

I tempi sono maturi, quindi, per l’integrazione di un sensore come quello da poco annunciato da OmniVision all’interno dell’iPhone 5. E se questi sono i presupposti c’è da chiedersi cosa aspettarsi quando da HSPA+ si passerà al protocollo LTE (Long Term Evolution) che permette di raggiungere teoricamente i 50 Mbps in upstream.

Alla luce di quanto espresso ritenete anche voi che la strada ad un sensore da 8 Mpixel sul prossimo iPhone 5 sia ormai spianata? Fatecelo sapere nei commenti.