iPhone 3G: per Vodafone ci vuole iTunes 7.6, TIM non sa come si scrive

di Andrea "C. Miller" Nepori 14

TIM e Vodafone sono riuscite a collezionare delle figuracce storiche in occasione del lancio di iPhone 3G. Non parleremo ancora delle tariffe ridicole che i due carrier vorrebbero propinarci ma di altri aspetti che ai più possono sembrare delle piccolezze irrilevanti ma che lasciano in realtà trapelare la superficialità con cui entrambi gli operatori hanno condotto le operazioni commerciali e d’informazione relative al nuovo melafonino. L’ultima grande trovata è opera di Vodafone ma anche TIM non è da meno, come vi mostriamo dopo il salto.

Memori della fantastico coup de théatre di Vodafone, che ha sapientemente nascosto immagini di TIM in una cartella completamente aperta al pubblico del sito MyLive.Vodafone.it, è con scarsa sorpresa che recepiamo i consigli del carrier sull’attivazione del nostro iPhone sbloccato e pagato 499€ o 569€:

“Scarica gratuitamente dal sito http://www.apple.com/it/itunes/download/ la versione 7.6 o successive del software iTunes”

Chi ha un minimo di dimestichezza con il Mac o il PC non ha problemi, anche perché capisce subito l’errore. Non si può dire altrettanto del gran numero di utenti completamente a secco di nozioni informatiche che pure avranno comprato iPhone 3G. Per fortuna il link restituisce automaticamente la pagina di download della versione 7.7 del software di Apple. (via SetteB.IT)

Anche TIM non vuole sottrarsi alla giostra degli strafalcioni. Qui sotto potete vedere l’annuncio AdSense di TIM che questa mattina campeggiava sulle pagine di TAL. Se avessero avuto la possibilità di scrivere “iPhone” ancora una volta, sarebbero riusciti a sbagliare ancora.

Ma anche TIM non è nuova a questo tipo di uscite, come dimostra il comunicato stampa con cui il carrier ha comunicato la vendita di 16.000 iPhone. Una nota stampa che forse sarebbe stato più consono titolare “Il pressappochismo paga“, in cui il melafonino viene chiamato I-PHONE, i-Phone, Iphone ed anche iPhone, per fortuna o per errore, forse. Quisquilie se confrontate con altri ben più gravi problemi, ma sintomo di una indifferenza generalizzata nella quale gli operatori italiani possono sguazzare e propinarci comunicati scritti con i piedi, ma anche tariffe e prezzi da ladrocinio legalizzato con la certezza che le vendite andranno comunque a gonfie vele.

P.s. non fateci notare che nelle tag iPhone è scritto tutto in minuscolo. WordPress non ne vuole sapere di scriverlo correttamente. Che Mullenweg sia passato a TIM?